Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

606 GIUSEPPE FEURAfil Wurlernberg-, Ba,den, la Baviera, l'Assia-Darmastadt, l'Assia-Cr.ssel, Nassau, la Sassonia, Oldenburgo, Macklcnburg0, Amburgo, Brema, Lubecca. E che perciò? uon ent forse prestabilito che si accettavano i trattali cli Vicnn;i nel punto decisivo dolle circoscrizioni t-erritori.ali, che la repubblica francese non em da imitarsi nella sua foi-ma, che essa ,JasciaYa i popoli a sè stt:s;-,i? I principj proclamai i divieta vano ogni az.ionc. La divielavano nltresì ad onta della guerra tra l'Italia D l'/\uslria e ad onta cl€lle violate cireoscrizioni territoriali nell'Italia slessa ,e dei tumulti crescenti della Germania. Perchè chi soc,correre? Forse gli it,aliaui ? Si offendevano i tedeschi; forse i tedeschi? tornuvn lo stesso che l'op,primero gli italiani; avversando il Piemonte nella sua ambizione unitaria gli si dichiararn la guerra, assecondandolo si dichiarava la guerra D.ll'Italia per suo conto, da og·ni lato la contraddizione riconduceya all'inrtzione e -l'equivoco sfacciato dei gove,rni parlamentari la .formulava ora dissimulat~menlè, ora palesemente secondo i casi delle deputazioni, delle intm,pcllanzo e l'impegno cli lilJBrare tutti i popoli colle loro lJroprie forze e col loro proprio accordo distruggev.a, o,,5ni impegno. Quindi quelle parole sì mal in~ese: « bisogna altendero in armi che l'Italia e la « Germania ci chiamino psr assicurare in comune l'o- " pera della loro emancipazione,,; poi quelle promesse agli amici dell'Italia: « se si levasse un grido di dolore, « EC le circostanze lo rendessero necessario la Francia " inlerYerrebbé al suo modo e al suo tempo, l'Italia sa- " rà libera in ogni modo. » l~ non lo era fo1·rn sempre stata .a Napoli, in Sicilia, a Roma, in 'I'oscana, nei ducati e in Piemonte? finalmente quell'assurda promossa del 211. maggio che poneva per principio « il pat- " (o fraterno cO'ìla Germania, la libertà dell'Italia e la , resurrezione della Polonia" quasi per ricomin~iare S\.l tutta l'Europà quell'inane promessa riinnovata per 18 anni ai polaccbi di liberarli, ben inteso u tempo OJ,· portuno, nel rnodo giudicato mi·1liope.

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