Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 60fj ---------------- rivoluzionar.ia dinegava perfino l'esistenza alla democrazia stessa quasi dovesse ·ridursi ad un pugno di faziosi. « Nel 1792, » diceva egli, « una lolla terribile "si prolungava tra le classi spodestate dei loro pri- « Yilegi, e le classi che avevano conquistala l'egua- « glianza e la libertà. Non vi sono più oramai classi « disti-nt.o e diseguali. Nel 1792, il pensiero del secolo « che tra.mont.ava era solo nella mente di qualche fi- " losofo; oggi la filosofia è -popolare. Cinquant'anni di « libertà di pensare, di parlare, di scrivere hanno pro- « dotto il loro effet.to. " Insomma, alla vigilia della più formidabile lotta generata dalla libertà di pensare, di parlare, di scriYere si annunziarn finita la rivoluzione, compita di fatto e doveva fermarsi nella libertà sonza dogma, senza un principio d'onde muovere verso un qualsiasi avvenire, senza una coscienza morale e giuridica diversa dalla t.radizione cnistiana e dalle consacrazioni soprannaturali della vecchia dviltà. Ne conseguiva che bisognava rient.rare nel concerto europeo e il manifesto lo dichiarava conchiudendo: « I trattati « deil 1815, non esistono più di diritto per la repub- " blica francese, nondimeno le cfrcoscrizioni territo- « riali di quesli trattati sono un fatto ch'essa accetta « qual punto di partenza ne' suoi rapporti con le altre «nazioni.» Accett.at~ le circoscrizioni territoriali tutta la questione era sciolta e la pace assicurata. Di fatto lo stesso Lamartine, comenLando il proprio manifesto, dic.eva poi che non creava verun nuovo caso di guerra e che molti ne faceva sparire. A dispetto di Lamarline e de' suoi colleghi nel goYerno, la rivoluzione si propaga e la Sicilia dichiara per sompre decaduto il Borbone; a Napoli la democrazia disdegna la costituzione concessa; a Roma Pio IX è costretto ad accordare uno statuto, e il granduca deve imitarlo. I principi di Parma e di Modena sono· espulsi; Venezia proclama la repubblica; la Lombardia si solleva; il re di Sardegna è spinto sul cam1po di hatlaglia; ln; rivolt17.ione accende Vienna, Ber}ino, il

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