G1USEl?.f'E FBHltARI sliana, un nuovo fasto, un lusso suburbano per dare al paesano le idee dei ricchi. Non gli s'ins-egna qual'è l.a sua palria, quali sono i suoi clirilti, ma si pensa che basti ila Bibbia, si tanta la sua ambizione, ma non si vuole la sua virtù, e tanto meglio se resta schiavo dei pre;;·iudizj. Poi, a che le scuoie d-el povero? Sono a,perl-c; ma egli ha bisogno de' suoi figli, che sono parti inLegranti dell 'cconomia domesLica; questi devono guada3'nare il pane o col custodire le mandre o col lavorar nelle fabbriche. Il pmletario ha fame, e voi gli offrile cognizioni inutili'! Ha bisogno dei figli, e parlale di obbligarlo a mantenerli alla scuola? ìviuore di stento, e volete {he imiti i rie-chi? E quando li ha imitali? Quando il figlio de,l proletario si desta alla ragione, quando si sente eguale a-1padrone, più utile del proprietario, che farà della sua istruzione, del suo' ingegno, clél suo diritto? L'università gli offre di farln dottore, se può pagarla; le scuole tecniche non lo con• rluwno a nulla; l'industria non meUe capo che all'interesse personale; l'interesrn del diseredato non ha il ca'Pitale sul quale attivarsi. Senza dubbio l'-educazione riesce 1'ullirna ad e~s~i-erjformata e richiede dei secoli; intanto ·sollo l'aspetto dei principj la teoria del mo- , mento las'.:ia la oocietà al soprnnnaturale che s'impossessa <lolle menti come una metodo1ogia della servitù necessaria finchè tuHi i figli della patria non saranno nudriti a spese dello Stato. CAPITOLO VIII. LA PROPAGANDA DELLA LIBERTÀ. La Francia non fu mai ,più potent-e che· nei giorni del 1848, si sarebbe detto che dimenticate le conquiste di Napoleon-e, tutti i popoli della santa alleanza fossero stati chiamati a Parigi :per inaugurar-e il patto di
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