Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA iJELLARIVOLUZIONE 59!) scienza lo Stalo rp-0ssa S0ff ermarsi per considerazioni secondai-ie; dal momento che crede di dovere dominare i culti, pretensione che implica necessariamente la supBriorità della sua ragione, la menoma concessione diventa colpevole. Così nel confiscare i beni del clero accordava il ·compenso di un salario; ma subito sorge l'istanza, a che il salario del clero? Perchè prezzolat,e voi i suoi errori ? Se era nel vero a che la confisca',' Se nel falso a che la paga? E se voi non lo dite altri lo diranno per voi e vi accuseranno di prendere i culli al vostro servizio come il Dio di Robespierre, di procedere poi con Napoleone per fortificare la gerarchia, per distrane le menti, per ottener-e una sosta, in una paro.la perchè la rivelazione sopranaturale osti alla propagazione della rivelazione naturale. Prima che alcuno vi pensi la libertà de' culti riproduce la santa .alleanza di tuUi gli errori c-0ntro tutti i diriUi, Nel fatto, i tre servigi pubblici sorvegliano l'istruzione pubblica, le impediscono di essere pubblica educazione, ne sospettano con un medesimo intento il primo principio, la filosofia; la degradano, la riducono ad una specialità, le tolgono la direzione degli studi, non le permettono nemmeno di essere la sterile metafisica: le impongono di contraffare la Bibbia col deismo, il catechismo ,colla mo~ale, la scolastica colla logiea; l,e dettano il tema delle sue dissertazioni, le im.. pongono le conseguenze antici•pate, per cui le sue composizioni saranno lavori rettorici o eruditi, certo insignificanti. Lo Stato che paga le tre religioni paga la sua filosofia, per cui sono prese tutte le misure necessarie per compiere la sanl,a alleanza della filosofia venduta oolla 1'0ligione pagata. Quindi l'università sospettosa quanto Robespierre, pronta a proscrivere Hébert, Helvétius, Danton, Vergniaud; quindi disposta a combattere la stessa metafisi-ca, e assorta nell'impresa di opprimere il dogma colla storia, i tprincipj colla erudizione; in guisa che di Platone, di Descart-es, di Looke si conoscano i :prooedimenti 'meno la vita, gli

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