5!)4 GIUSEPPE FERRAR! va imminente la rivoluzione del povero e volle fermarla ad ogni costo e la fermò immediabamente riducendola alle vaghe generalità che avevano resa impotente la prima repubblica e procurandole in piena pace la slessa calaslrofe. Tre mesi le bastarono ad ordire il suo colpo di -stato. L'agitazione degli operai, le recriminazioni conlro i complici <lel cessato mg ime, le minaccio alla proprietà, il ribasso stravagante e subitaneo di tutti i valori, le discussioni incendiarie dei clubs, tullo studiò, lutto esaminò colla falsa bonomia di una rif'l.essione deliberata alla guerra civile; accettò con stupidità fittizia Lutle le mozioni più ardite, tutte le declamazioni più Lrasmodanti, anzi le assecon'dò vedendole o tro,ppo vaghe per reclamarn una conclusione categorica o troppo contraddittorie per non lasciarle cento uscite; lasciò che si chiedesse ogni diritto, ogni emancipazione, ogni liberazione e interna ed esterna, poi appena convocata l'assemblea svelò il suo disegno che fu di difendersi col principio della libertà già ammessa da Luigi Filippo, e questa volta trasportata nel suffragio universale. Si diceva senza comizj liberi, senza assemble-e rispettate, nessuna discussione, nessuna deliberazione, non si co-noscononè la volontà,. nè le idoo della , nazione, ed evocate tulle le teorie emesse dalla Costi· , tuente fino ai termidoriani, risuscitate tutte le generalità classiche che avevano già lascialo passare l'impero di Na·poleone, rassicurò in parole i poveri e i ricchi, il minuto commercio e la banca, i comunisti, gli orleanisli e i legittimisti, e si pre,parò all'azione pronta al primo <>.,0nnoad esterminare chi volesse uscire dalla cerchia dell'antica società. Quindi la democrazia libera in piazza, nei circoli, al Luxembourg, ma fuori dell'amminis~razione: lecito ad essa di continuare nella pubblica via, nelle fabbriche nazionali, poco importava dove, la rivoluzione dd povero, purchè non fosse nel governo, purchè l'orleanismo conservasse i suoi impieghi, il legittimismo invadesse l'asS€mblea nazionale, il bonapartismo s'agitasse apertamente; la borghesia pa-
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