Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

50 GIUSEPPE FERRAnI durre il principio figurativo dalla figura? convien che la figura si smenta, e sempre per dare l'illusione di tutto ciò che la distrugge. Non v'ha uscita. Così, secondo le qualità primarie, il mondo di Mosè, di Gesù Cristo o di Maometto è lo stesso, ha variato solo per la disposizione delle parti, e vi ha equazione perfetta fra. le tre elà. Secondo le qualità secondarie, le tre epoche non sono equivalenti e si sono sviluppate dando una triplice mentita all'impenetrabilità, alla mobilità, all'estensione ed alla figura della materia. Una stessa identica matieria è adunque ,penetrabile e impenetrabile, mobile e senza moto, estesa e inestesa, figurata e senza figura: ciò ripugna alla ragione, ma è. Per isfuggire all'assurdo si dice da alcuni: cc Una « stessa cosa non potrebbe essere eguale e diseguale « a sè stessa; rendiamo ragionevole il mondo, rendi a- "molo possibile. Giacchè le qualità primarie si oppon- " gono alle secondarie, separiamo le une dalle altre; « diamo le qualità primarie alla_ materia, a;gli atomi, « alle molecole; le qualità -secondarie ad altri esseri, « come le essenze, le anime, le monadi. La contraddizio- « -ne sparirà. » No, essa durerà sempre. Separiamo la materia dalle sue qualità secondarie, consideriamo le qualità secondarie come esseri indipendenti, e, se si vuole, come puri spiriti. In quest'ipotesi le cause della cristallizzazione, della vegetazione, della vita, saranno sta~cate dalle materie, saranno senza estensione, senza figura, senza passività, senza resist.enza (-0ioèpenetrabili}. Che saranno esse? forze senza materie, essenze immateriali, entelechie, anime in pena, esseri fantastici, e tutte le contraddizioni saranno capovolte e allora converrà dirci in qual modo l'essere senza figura· potrà dare la figura; come l'essere inesteso potrà agire sulla estensione; come all'.essere penetrabile qual ombra sarà dato di agir su corpi resistenti; infine come l'essere attivo, spoglio d'ogni passività, potrà comunicare il moto, esso incapace di sforw, di conato, di contrazione e di espansione, essendo incapace di resistenza e di

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