Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

586 proviene dalla r,eligione e dalla ineguaglianza non spen• le sislematicam~nte, e non fa che ordinarle. 11deismo prestabilito colla libo.rtà dei culti, col salario del clero gli fa sottoscrivere il concordalo col pontefice, riapril'e J<echiese ed onorare ogni culto; ed avrebbe forse potuto ristabil-ire il pa,palo. Il supplizio da lui infliUo agli ideo logi era assai più mile di quello decretato da Robespier• •r•econtro Hébert e non impediva loro di entrare nel Senato, nè a F'ouri-er, nè a Saint-Simon di olt.repassare le r.,entovolt,e Babeuf, tracciando la prima pagina del socialismo. Il codioe e la libertà a·ccordaLaad ogni carriera oltre ogni aspettativa anteriormente c,oncetta gli permett.ev.a egualmente quell'ineguaglianza che creava poi la commedia dei dignitarj e dei feudatarj dell'impero. Che se il suo impero riesciva ad una contraddizione coi principj della rivoluz-ione, questa non era allro ancor.a che la contraddizione di Robespierre sotto , fo1•me tanto più ardile e paoonti che più vasta e più teatrale era la carriera da lui percorsa. Quindi la sua catastrofe necessaria perchè necessaria, la guerra della Francia contro la veochia Europa che doveva soverchiarla, la sua guerra necessariamente coniradditt.,oria cioè rivoìuzionaria e imperiak, liberatrice e conquistalric€, le sue tendenze sempre a doppio intento cioè sterminatrici e .restauratrici; dappedutto egli riassume la rivoluzione e Carlomagno, Volt.aire e Cristo, la legge agraria e i feudi, la libertà individuale e la Bastiglia;- l'uomo di genio e il re ereditario, e se sfuggiva di continuo alla contraddizione prorogandone lo scioglimento, pure coHa vittoria deificav.a un sue.cesso che non poleva stabHire: e abborrilo dai re quanto Robespierre, e dai popol-i quanto i loro princ~pi naturali, egli scom• pare a Wat-erloo ,abbandonato da tutti. Ne risulta però questo do1Ypioinsegnament-0: cioè, che la rivoluzione non si ferma con alcuna insidia o gloria lratta dal suo seno e .in secondo luogo, che dopo Napoleone, l'inizia tiva della rivoluzione a:ppartiene alla Francia, in guisa che ogni nemico suo riesce amico del:la, reazione; da

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==