Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 570 « ambiziosi, ptir gli agitatori; essa è buona pei mmi- « stri, le opere dei quali essa oopre di un velo impe- " netrabile e quasi sacro; per il -potere esecutivo., del « quale a-ccresce l',autorità, l'a,scendent-e e l'aura po·po- « lare; essa è buona per la nobiltà, per i faccendieri, « per i moderati che governano.»· L',entusiasmo crescev-c1 cercando il nemko aUe .frontiere, ma Robespierre illsisteva dicendo: « Invece di spacciare con enfasi tan1i « luoghi comuni sugli effetti miracolosi della dichia- « ,razione dei diritti e sulla conquista della libertà del « mondo, fa mestieri ponderar bene le circostanze i11 « cui ci troviamo e gli effetti deìla nostra costil,uzione. " Non è forse al solo potere esecutivo ch'essa dà il di- " ritto di proporre la guerra, di farne gli ap1)resla- " menti, di -governarla, di sospenderla, di rallentarla, « di affrettarla, di scegliere il momento e di regolare i "mezzi ,per farla? In qual modo spezzerete YOi tutti " qùesti ostacoli? Vorreste trarvi dall'impaccio di quo- " sta costituzione, voi che sino ad ora non avet,e potuto « mostrare ba,stevoleenergia per farla eseguire?» Quando la guerra è dichia1·ata Robespierre s'ostina a penetra-re nel fondo dell',equivoco della vuota libertà, che lascia r-egnare gli ,antichi signori : egli dimanda se i po-. poli oppressi sono insorti contro i tiranni in favore della Francia : « Non sono insor~i, » dice, « perchè la ".guerra è direlt,a dalla corte. Che si è fatto per destarB, « per secondare l'ardore de' patr-ioti belgi e liegesi? In « qual maniera si è risposto alle incalzanti sollecita- " zioni di coloro che abbiamo veduti tra noi? Pe1~chè, « adunque, si è lasciata l.a stampa inoperosa? Perchè « manifesti destinati a svilup-pare -i diritti def popolo « ed i principj della libertà ... non sono stati sparsi pri- << .ma tra il popolo e nell'esercito austriaco? Perchè « non si è offerta loro una fÒrmale malleveria della « condotta che ci proponiamo di tenere, dopo la con- " q-u-i:stan, elle cose politiche di quello Stato? » Così Robespierre trasportò per la prima volta il problema,-deUa rivoluzione sul campo della coscienza; non

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