570 GIUSEPPE FERRAR! trono e l'altare, ma una cospirazione pacifica. Se non che nel discuterne i mezzi si svelerà l'imperiosa neoessità del combattimento; gli interessi non cedono che alla di,mostrazione della guerra: eoco ancora una congrega superiore che, Mcoglierà coloro che dichial'lano la guerra all',antica società, si unirà qualunque sia il gracto della loro emancipazione, l.i dominerà spingendoli lentamente all'ultimo risultato che sa:rà di fondare una nuova chiesa ooculta, uno Stato in ognj Stato per abhatter,e 'il trono e l'altare. Molti di essi ignoreranno per esempio che Je fondamenta del trono non son rinchiuoo entro i,J l'eCinto della corte, nè quelle dell'altare entro il gfro del tempio; molti non sapranno che si rinvengono piuttosto neJ:l'arca .ferrata d'ogni banchiere, nelle terre d'ogni .ricco, e in ogni casa ,prediletta dall'ingiustizia della ri,cchezza. S'ignorerà che possano sopravvivere in una repubblica e farla peggiore della monarchia; e forse tra gli iniziati sarannovi degli ambiziosi che avverseranno la corte e faranno da re, osteggieranno 'il clero e saranno .~m,postori. E,cco la necessità di un'ultima iniziazione che diriga tutte le altre, che le attenda all'ultima conclusione, senza la quale la fatalità rende inane ogni sforzo. T,ale si mostra in oggi a noi la storia del.Ja rivoluzione, tale svelavasi nella massoneria, poi nella società degli Illuminati, fondata da vVeisshau.pt. Tra Voltaire e Rousseau da una parte, e Weisshaupt dall'altra, havvi tutta la differenza che passa tra l'inspirazione poetic,a e un'azione empir~ca. Voltake e Rousseau hanno il dono f.atidioo dell'arte, che si esprime col bello; leggendoli sentiamo che la tempesta da essi sollevata nel nostro cuore sarà tranquillata solo nel giorno in cui il Cristo sarà vinto e l'eguaglianza vittoriosa. I ,particolari, le invenzioni, gli accidenti della Iotta, tutto rimane nell'ombra, l'ideale splende solo nell'avvenire. Wei,sshalipt vuol subito toccarlo con mano, deve ,improvvisar tutto, s'ingolfa nell'impossibile: di là gli infiniti •preoetti con cui regola il mistero; di
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==