Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

SEZIONE TERZA Lf\ RIVOLOZIONE CAPITOLO I. I PRINCIPJ DELLA RIVOLUZIONE. I ·principj della rivoluzione si riducono a due: il regno della scienza e quel-lo ·dell'eguaglianza: ogni altro principio è terunine modio per sospenderne o per agevolarne l'azione. Inaugurati alla vigilia dello scoppio francese dell'89 non possiamo parlarne nello stadio attuale se non considerandoli come immedesimati col destino della Francia. La. poesia, questa interp1~te della vitalità loro, dà due rappresentanti foancesi che precorrono al moto e sono Voltaire e Rousseau, che l'Europa venera e di cui mai vide dittatori più potenti e più popolari. Qual'è ]a forza di Voltaire? esaminata meocanicamente, non può essere intesa. Poeta, egli non è grande come Shakespeare, non è corretto come Racine: la sua erudizione non arricchisce la filologia d'alcuna scoperta, la sua filosofia si limita a volgarizzare Locke. Non è abbastanza dotto per lottare con Leibnitz, non può rivalizzare con Bayle, non sa nemmeno apprezzare Rousseau, che deve div,idere la sua gloria e superarla nel momento dell'azione. Egli è spiritoso, arguto, i- ' I

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