560 GIUSEPPE FERRARI stabiliva sulla logioa; se non fi,ssava la wsi, l'indicava, ed era molto. 6.0 Locke, sottoponendosi alla rivelazione, identifica l'essere e il iparere nella sensazione; la sua sensazione non è più un'imagine delle cose, non è neppure la sensazione metafisica di Kant, differente e non affermata; è una vera intuizione diretta e immediata delle cose, intuizione rhe deve pr.ecludere .l'adito ad ogni 1·icerca ulteriore sull'esistenza del mondo. Quindi rifiuta di rispondere a chi gli dimanda di distinguere logioa,mente il sogno dalla veglia, la l'icordanza del fuoco _dal fuoco ardenl-0; egli invia l'interrogante all'ospitale dei paz:.i. 11 fallo deve regnare solo, assoluto. 7.0 Da ullimo, Locke ha paura dei mostri, vuol fuggirli, evitarli; i mostri scompigliano la natura, turbano l,a ragione e chiama mostri le transizioni da un genere all'altro, gli esseri intermediari, i fenomeni che mettono in difetto prima ,le classificazioni, poi il ragionamento. Colle transizioni Leibnitz torceva La logica contro i fatti, dava il pensiero all'uomo che s'addormenta, poi all'uomo che d01•me,poi all'essere inanimato: colle transizioni trovava il pensiero nel fiore, poi nella essenza d'ogni essere, uno •per natura; colle transizioni costituiva il continuo di monadi indivisibili, coordinava il mondo in Dio, e scriveva la teodicea. La paura dei mostri doveva ritenere Locke nel mondo della natura, allontanandolo dalla regione dell'impossibile, che comincia nel diventare, nel nascere, nel perir-e, nell'alterarsi, e dove si ondeggia tra il sì e il no, e dove l'antico buon senso soccombe al sofisma del cumulo. Fin qui la -rive}azione di Locke: e ba,stav,a perchè il centro del sistema sociale mutasse il punto d'appoggio, e il ,regno della natura si sostituisse al regno di Cr,isto. Sulla rivelazione naturale presero immediatamente radioe que' frammenti di scienoo..che erravano esuli dall'antico sistema; si coordinarono tutte le indagini storiche che fondavano la nuova storia dell'umanità, sorgeva quell'ispirazione di giustizia e di verità che vuol,,.
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