Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 559 -nella religione; al contrario, riducono a<l inane aberrazione della mente quanto non concetne la morale, la 'Politica, la storia e la religione. '1. 0 Dopo Loclrn, la ricerca sull'origine delle idee divenne una necessità. Non si giudichi metafisicamente la nuova teoria che tra.re le idee dall'origine del senso; è falsa di faUo; pure raggiunge l'intento. Se non si traducono ,i generi in individui, nè le idee iti sensazioni, se Locke disconosce il complicato labirinto in cui s'avvolge, se, non istruito dalla critica, cerca nuove equazioni là dove era mestieri osservare e accettare il fenomeno, la sua teoria, gui<:lata da una vera inspirazione, cercava meno l'origine delle idee, che l'origine dell'errore delle religioni: meta.fisicamente fallita, era istoricamente redentrice. Decomponeva, verificava la rivelazione soprannaturale, riducendola a' suoi elementi, e ne emergeva il trionfo della rivelazione naturnle. E Locke aveva la coscienza dell'alta impresa a cui si accingeva, poichè combattendo le idee innate, dichiarava che la lotta esigeva coraggio, ehe doveva rovesciare il vitello d'oro, ed il vitello d'oro era il trono e l'altare, radicati nel miracolo religiooo e sussidiati dall'impossibi-le metafisica. 5.0 Per la prima volta il filosofo aecettava La rivelazione naturale: la sua guerra contro gli assiomi, contro il sillogismo non è guerra insensata, come dissero i metafisici e i teologi; è guerra mal governata, ma mira allo scopo di subordinare la logica alla rivelazione naturale. Così Locke accusa gli assiomi di essere frivoli; e l'oc.cusa è giusta, se si considerano isolatamente, se ci rioordiamo che essi riassumono la logica, e che soli regnando sulla natura, ci spingono alla contraddizione universal,e. Il perchè Lock,e,dice alla sua maniera, che gli assiomi devono essere dominati, mette l'identità al servizio della diversità; senza l'identità, sono sue parole, tullo sarebbe uno, per l'identità le cose conservano la loro diversità. Stabiliva quindi ,il dominio della -rivelazione natura•le sugli assiomi, quindi lo

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