Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

556 GIUSEPPE FERRAR! « fortuna>>. Queste tre massime tradotte in buon volgare consigliano di obbedi.re alla religione dominante, di vincere noi stessi ,piuttosto che i nostri oppressori, di lasciare il mondo qual'è, e di essere irrazionalmente ostinati nelle tradizioni civi-li e .religiose. Tanto diciamo del metodo di Descartes: che diremo noi del suo dogma? Si riduce al deismo che diventa i,l tel'mine medio per cui la teologia e 'la filosofia si conciliano come è dato di conciliarsi a due dottrine: difatto Bossuet e Fénélon adottano il Dio di Descartes, mentr,e Malebranche e Leibnitz adottano il Dio cristiano: lo scambio è continuo, perfetto, ,amichevole e crea una religione generica, che dioesi naturale. Ma questa nega essa o ammette la r,eligione riv,elata che generalizza? respinge il cristianesimo, o gli serve d'introduzione? Nessuno può rispondere: per talune considerazioni astratte la religione naturale può condurre al cristianesimo, desiderando che !'-intervento divino compia l'opera della provvidenza; .per altr-e ·considerazioni non meno astratte Dio non può nè intervenire nè assecondare le nostre preghiere, nè sospendere il corso deUe Jeggi da lui prestabilite e si cade in una batrocomiomachia teologica dove le antinomie eterne permettono la più pazza divagazione-. Ma volendo andare alla conclusione noi la troviamo nella conclusione stessa del secolo XVII, quando ,sorge un proscritto del cattolicismo, un erudito che positivamente controlla la tradi2;ione cristiana, -in una parola Pietro Bayle che scrive il dizionario del vero e del rfalso, il sic et non dell'epoca sua, dove dichiara immorale il dogma deUa caduta d'Adamo, ing.iusta la maledizione data da Dio a tutta l'umanità per la colpa di un uomo, insensati quasi tutti gli incidenti della tradi2;ione giudaica e della redenzione cristiana; e che fa allora la metafisica da lui sì categoricamente interpellata? R,isponde colla teodioe:a di Leibnitz che svolgendo ,logicamente il libero esame di Descartes trasporta le accuse di Bay,le nelle regioni dell'impossibi-le, oppone all'ingiustizia patente della Genesi, al monopoglio

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