Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 553 l'impossibilità di interpretare il cristianesimo e non potevano usoire dalla scuola a meno di entrare nel tribunale del1'inquisizione senza la speranza di guadagnarvi un giudice. Se Pompona.ccio, Cardano e Vanini, e.rano soverchiati dai santi della reazione cattolica e del concilio di Trento, come mai dei nuovi cristiani impegolati nelle false soluz-ioni alessandrine avrebbero vinto il mondo cattolico? - Campanella che soondeva nel campo dell'azione cogli istinti di un rivoJuzion,ario moderno, che assaliva a nome della scienza e dell'industria tutta la tradizione cattolica e cristiana, che tr.aociava un'utopia cosmopolita contro Cristo, Cesare, il papa e l'imperatore per :vedimere l'Italia e il mondo, cade nelle equazioni platonich~ che conguagliano l'uomo colla donna, nella comunanza generale che distrugge la ·proprietà, nella fede di Pomiponaooio e di Cardano che credevano ai miracoli di tutte le religioni; cade perfino nella superstizione, che gli fa vedere il demonio e accettare le profezie di santa Brigida e le .rivelazioni di Postel. Il genio dei tempi moderni voleva salvarlo e gl,i mostrava che ogni culto vince in grandezz.a il oulto amteriore, e che la religione non è un genere astratto ma una rivelazione in progresso; ma dove oerca egli il progresso? Nel millennio cristiano che trae nella città del sole, dove se avversa il Cristo disarmato del vangelo, sottomette nondimeno il genere umano al sapiente antico, all'individuo armato, al pontefice che nomina ogni magistl'.ato ed a cui accorda forse il diritto di mentire. Egli è certo almeno che per recare in atto il proprio conootto il filosofo napoletano si fa impostore, vuol ingannare il -re di Spagna e gli indi-. riz7Al. il libro della monarchia ispanica, dove gli promette una tirannia piena di menzogne e d'inganni. P:vigioni-ero egli scrive la Città del Sole che .tutti conoscono; ma egli cancella le mi,Ue volte quelle pagine immortali scritte ·nel martirio; r,idiventa impostore, pubblica. ,almeno venti libri cristiani, cattolici e romani; perchè il pontefice ingannato, soggiogando· tutti i re,

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