Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

fi'ILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 549 CAPITOLO IV. LA METAFISICA DEL RISORGIMENTO. Il mondo moderno si sviluppa in odio al cristianesimo coi primi -poeti del :r,isorgimento cui già ripugna di celebrarne le glorie e tutti tendenti a sostituire la terra al ,cielo e il linguaggio dell'umanità a quello della cristianità. Si scorrano le ·poesie dei troubaidours e dei trouvères e si vedrà unanime la propensione alle avventure profane e al secolarizzare quanto eravi di sa-ero nelle spedizioni del medio evo. Ma il Petrarca, vero precursore vitale de' t-empi moderni, adora gli antichi, benchè cr-edente ipreferisce i filosofi ai Padri, benchè voglia scrivere in -latino e sprezzi la lingua vivente è vinto dalla lingua nazionale e giunge a noi solo col Canzoniere. Unioarrnente guidato dalla vita, canta l'amore, e l'amore gli benda gli occhi; non distingue più il pa:pa da Bruto, l'imperatore da CesaTe; il medio-evo si dilegua; l'uomo nùovo è fratello degli antichi, i pagani sono fratelli dell'Italia nascente. Il suo stile segue solo la oelebrità, la gloria, l,a..forza; ,la sua bellezza fugge i ,particolari, non inciampa nei cavilìi e rimane poeti-ca e insensata per evitare la vita cristiana. D'indi il classicismo che dà nuova forma all'arte del risorgimento. Figlio di Petraroa, esso fugge a disegno i minuti dettagli, si esp.rime in un modo antico ,per essere astratto: e i suoi poeti non vogliono essere del Joro secolo nè parlarci della patria loro e sostituiscono gli Dei della Grecia ai santi del cTi:Stianesimoperchè arrossiscono della propria religione. I loro eroi sono esseri tipici come il tiranno, l'amante, l'amico, il traditore, il padre, la figlia, le cui azioni esprimono il movimento generale della tirannia, dell'amore, dell'amicizia, del tradimento, della famiglia, in date ci:r,costanzedi modo che ogni dramma si direbbe un caso di coscienza in azione. Del resto il

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