542 GIUSEPPE FERRAR! La filooofia alessandrina sorge coll'estasi, che serve di panacea per sanare magicamente tutti i mali dei sistemi anteriori. Il Dio di P,latone è vuoto, ma l'estasi lo rende positivo; la volontà di ZBnone è arida, ma l'estasi le po:11geun oggetto; la voluttà di Epicuro è -immonda, incerta, :ma l'estasi le dà un oggetto purissimo, assoluto; l'apatia degli sooUid erra nella conkaddizione, se non che neU'estasi divien beatitudine e trasoende la contraddizione. Disperate voi del vero, perchè la mente è sempre disti:nta dall'oggetto che conosce? Disperate voi del bene, perchè chi gode è distinto dall'oggetto goduto? L'estasi trascende la mente, esce dall'anima, s'immedesima col proprio oggetto, aocorda una rivelazione superiore, un bene infinito, ineffabile, inconcepibile, e con essa il filosofo giunge ad una potenza iinaudita: oltrepassa il ragionamento, penetr.a l'ordine nascosto della natura, tocca all'a:lbero della vita, può divenir profeta, può operare miracoli. Proclo provoca il vento, la pioggia, libera l'Attica da un calore oooosivo, arresta un terremoto: altri filosofi operano prodigj, tutti affascinano i discepoli col delirio dell'entusiasmo. E•ocola teoria; e può tradursi in queste parole: Il regno della ragione, annunziato da Socrate,. , sarà onnipotente, subordinato all'estasi. Qual sarà adunque l'azione della scuola alessandrina? Le religioni, risponde la scuola d'Alessandria, furono fondate dai savi, che l'estasi rendeva onnipotenti sulla terra: i miti nascondono e raccontano ad un tempo i prodigj dell'antica sapienza detUI'p.ata nel delirio esterno della favola. La missione de' filosofi sarà <li .r,ettificare la tradizione dei savi, di scoprire il senso perduto de' miti, di fondere tutte l,e r,eligioni in una ~ola relig.ione, che sarà il regno della ragione subordinato all'estasi. Perciò i noopitagorici volevano resuscitare la tradizione saaa di Pitagora, la sapienz<}antica e i suoi prodigj cosmici. Filone pensava a ristaurare la sapienza di Mosè, che in sua sentenza la filosofia greoa aveva or interpretata, or travisata. Por-
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