Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

540 GIUSEPPE FERRARI instituzioni elleniche, eooettuate le aNni, riservate ai savi: chè se la sua chiesa tollera il mondo, non si fida del vero, e vuole i filosofi a-rmati in un colle Joro metà metafisiche, ,perchè gili uomini su cui regnano non li riducano in i-schiavitù. Ma crede poi egli davvero che la sua ciLtà del v-ero e del bene sia la fortissima tra le città? Pensa egli che resisterà alle seduzioni di Atene o di Tiro? No, la vuol lungi, ben lungi dalla ricchezza, dal mare, daUa G.recia; ancora è <lessa limitata. ad un piccol numero di cittadini filosofi o di filosofi solitari; una volta fondata, Platone è certo che non resiste a sè stessa; la vede trascinata prima dalla virtù all'ipocrisia di S,parta, poi alla follì.a democratica d'Atene, poi all'anarchia, da ultimo alla tirannia. Qual'è adunque la forza del vero? Platone rifugge dal volgo, non si mescola agli affari, disdegna la Grecia, arma i suoi filosofi; anche a11mati, li vuole illusi dalle favole, • lontani dagili uomini; e nel •seno stesso della repubblica ideale, il vero rimane impotente. Così l'uomo cadeva vittima deUa metafisica, che lo faceva retrocedere all'-egoi,smo solilario di Democrito, all'impostura r-egnante di Pitagora; J'egoismo e l'impostura non ricevevano altro perfezionamento che quello deilla morte, sola eredità de' successori di Socrate. Quanto dioesi di Platone, si applica a tutti i filosofi. Cosi Aristotele è rivelatore delle essenze, della logica e di ,grandi verità fisiche e 'politiche, e ci appare con grandezza sovrumana e al certo disprezza l'antico sacerdozio, niè si cura delle favole di Er l'armeno e ancora meno delle ombre ,platonirehe; ma si sente sì debole che rifugge dal rinnovare il combattimento di Socrate contro le divinità della Grecia, si ritira dalla piazza d'Atene, e si metoo al servizio di un conquistatore. Zenone fonda la vi-rtù sull'impossibile, e non la trova nel mondo: Epicuro fonda invece la voluttà sull'impossibile, e anch'esso fugge l'antico mondo senza trovare un asilo: i nuovi scettici predicavano il bene supremo dell'apatia; dappertutto la metafisica disertava

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==