Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

538 GIUSEPPE FERRAR! teressi sul v,ero: ma dopo di lui conviene spiegarsi: In che consiste l'interesse? nel piaoore? nella virtù? Perchè la verità deve rispondere all'aspettativa dell'uomo? Perchè la ragione è la misura dell'universo? Che cos'è la verità? Dov'è? Come può essere assi,cmrata? La ,critica •interroga, ·la metafisica risponde, e continua il martirio di Socrate. Platone, che entra il pr~mo nel regno della ragione astratta, lo subordina al principio delle idee che immedesima col bene, col vero e colla forza: ma a che servono le sue equazioni? E.gli afferma che la natura corrisponde all'as•peUativa dell'uomo, ma è una natura ideale che vi corrisponde, una natura tras,mondana, non quella dove noi viviamo. Egli combatte la patria, che gli avvelenava ,il maestro, ma non ;parla più ai cittadini per rigener.arli; non vive in piazza, ma. frequenta le corti, cer,cando la patria del maestro nel cielo. Combatte Je divinità della Grecia continuando'la rivelazione socratica, ma la metafisica gli impone di cer<iare una patria celeste, e .se egli respinge il miracolo, crede al delirio, se disdegna ,i Greci, crede ai barbari, cita la tradizione di Er l'armeno, trasportato, dicesi, nel mondo ,invisibile, dove vide il giusto ricompensato e l'iniquo punito, e inteso all.a ,rioorca del cielo, egli ac- . oetta I.a sconfitta di Socrate sulla terra e scrive la filosofia deHa morte. Ognuno indovina che nel regno della morte continoo il dialogo del maestro cogli amici e le interrogazioni che facevano partorire le menti perdono ogni senso t,errestre e pratico e si tramutano in una dialettica a doppia direzione, la quale getta· nell'antinomia tutti i beni della ter,ra a profitto del cielo. Non che Platone cessi o di censurare l'aborr-ita patria o di proporne 1a riforma, che anzi nelle sue mani la politica del ma-estro ordina una chi-esa ideale d'onde egli espelle i sacerdoti, i poeti, gl'idoli della Grecia, per farne ~a città del vero, la patria del sav.io, il luogo delJa terr:a, dove l,a forza, la verità e il bene trovansi id-entici. Se n◊n che Ia sua chiesa o repubbHca è di.retta

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