Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLARIVOLUZIONE 537 ancora la sua fede irrompe contro l,a ,religione del rioco; ma ad ogni passo egli s'avvolge nei lacci della metafisica., s',irnpegna a dimostrare l'esistenza dì Dio colla prova dell'ordine, poi l'immortalità dell'anima, con altre prove e a formarsi da ultimo una religione metafisica che l'obbliga a:d essere supe,rstizioso. Il suo demone prende sembianza dì genio sovrumano, il tempio di Delfo è pure ,il suo tempio, gli Dei della Grecia splendono nel fondo dell'astrazione metafisica; essi proteggono ancora nella mente stessa del filosofo l'antica patria; la metafisica legava l'uomo nuovo al cadavere dell'antico cittadino. L'antica patria, la religione e la filmiglia, l'inganno e la forza accusavano il rivelatore; lo opprimevano, lo condannavano a morte per avere vilipesi ,gli Dei e corrotta la gioventù: ma chi gli versa il veleno? chi ,glielo porge? La metafisica, che gli fa rifiutare lo scampo della fuga, che lo vuole obbediente alla patria, aUa religione, alla famiglia, perchè l'equazione della :ragione gli aveva fatto cer,care nel cielo lo scampo dell'uomo redento, e conveniva rispettare i tiranni della terra. Socrate fu g,rande, fu giusto: riunì• l.a doppia inspirazione dell'interesse e della giustizia, fu storicamente ironico, storicamente tragico; ma spir.ava nelle reti della metafisica, trasportando il vero e la giustizia neH'•irnipossibile. I successori di Socrate cereano tutti qua1 deve essere la patria del .savio, tutti esplorano il regno del vero, ma la metafisica li trae tutti incatenati nel sistema della :ragione, .fuori della storia, nella solitudine delle scuole. Sono più impotenti del maestro perchè egli era più ignorante di essi. Indeciso, .incerto nel regno dell'impossibile; egli voleva fuggire le dottrine degli antichi filosofi e raccoglieva ~lo quanto gli bastava a vivere libero di mente nel mondo della natura. Ma i suoi successori devono trasportare nel campo delle contraddizioni la signoria dell'uomo redento dalla relig>ionee dalla conquista e sistemare nell'impossibile il regno della ~ag-ione. Egli limita.vasi a fondare gli in-

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