- FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 535 vuol vivere nella patria del mondo e capita in presenza de' sofisti che gli dicono: « Tu ,sei la misura delle « cose, tu sei il re dell'universo, tu sei signore, 4uanto « affermi è vero; fuori della tua affermazione non hav- « vi nè il vero, nè il fa,lso. Cittadino del mondo, signo- " ,reggia adunque gli uomini colla potenza della paro- " la. » Qui il .filosofo divien mercante di parole, vende il ragionamento del giusto e dell'ingiusto, inganna oratoriamente, fa professione di .persuadere ciò che vuole, sostiene ogni tesi, ogni antitesi, alla condizione d'esser pagato e si trasforma in condottiero al servi;do della guerra universale. - Così ,la metafisica, volendo de durre logicamente la patria dal mondo qual era, dal1' uomo qual era, giungevu a tradurre in una guerra metafisica tra i sofisti •la guerra universale di tutte le patrie. E •a chi profittava la guerra? Chi non è con noi è contro di noi: il sofista pagato dai ricchi, serviva ai ricchi, dava di sè spettacolo al sacerdozio, alla conqui·sta; era fatto 1>uffonedel mondo antico, che doveva ap•pl.audire, 'Poi,chè i filosofi, rinunziando alla giustizia, r,inunziavano alla causa dei vinti, che era la loro ;propria causa. Presto ,la metafisica sottopone i filosofi della seconda epoca a un nuovo genere di tormenti, quando Socrate annunzia per il primo che il vero è più potente dell'inganno, più c-,ertodelle armi; ed era questa una rivelazione assolutamente vitale ed istoòca. E ,il suo demone, nunzio dei diritti della ragione, diceva ai oittadini d'Atene: - Fondate il vostro interesse sul vero, e non sul falso; se volete che Jo Stato sia ben retto, confidatelo ai migliori; che importa l'abilità di chi è coi,rotto? Se volete ,mag,istrati sicuri, sceglieteli probi e intelli,genti, non eleggeteli a sorte, perchè il caso è cieco; se volete difendere la repubblica, parlate meno di spade e di corazze; e siate più uniti; che importano gli esereiti quando l'anarehia vi strazia? Se volete capitani che valgano a proteggervi, prendete quelli che sanno oonosoore il soldato; che importa la strategia
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