Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLARIVOLUZIONE 533 CAPI'I'OLO Il. LA METAFISICA PRESSO I GRECI. Tutta la filosofia greca rimas€ sterile, nè mai cessò di essere tiranneggiata dalle implacabili necessità della metafisica. La sua storia dividesi in tre periodi; il primo comincia oon Talete, e finisce ooll'apparire di Socrate; il secondo si estende da Socrate a,ll' origine della scuola d'Alessandria; nel terzo .periodo regna sola la filosofia alessandrina. Nelle tre epoche i p·iù grandi tra i rivelatori furono tutti egualmente vinti e sopraffatti dall'assurdo rnetafi,sioo. 'Nel primo periodo essi sottraggono la cosmogonia wlle divinità dell'Olimpo, ,prendono possesso della terra e del delo e diventano ,rivelatori. Gli atomi, i germi, l'aria, il fuooo, i numeri, l'essere sono altrettante scoperte che espellono gli Dei dai ,penetrali della natura, e che liberano l'uomo dal terrore dei miracoli: ma qual sarà la sua fortuna? quale la sua potenza? Ridotti a dedurla logicamente da una rivelazione incompleta, di mezzo a contraddizioni inesplorate, non possono trarre l'uomo nuovo dall'uomo antico e riproducono la famiglia, la patria, la casta coHe scuole e sostituiscono al regno degli Dei un fato ferale armato di astrazioni. Per regnare anch'essi imitano ,i conquistatori e i signori, e mancando loro gli eserciti la metafisica loro consiglia l'arme dell'inganno ed ordinano un doppio insegnamento, l'uno pubblico, l'altro secreto; l'uno interiore, l'altro esteriore. In pubblico sono pagani, in secreto liberi; in pubblico venerano gli ìOei, in secreto li disprezzano; in puibblico_si oollegano coi conquistatori, coi regnanti; nelle congreghe occulte cospir.ano, ol'discono la comunanza degli uomini, tradiscono i propri alleati. Intanto Ja sooietà sta nelle idee pubblioamente professate ed ignora ogni pensiero individuale e ne

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