, 44- GIUSEPPE l<-,ERRARI si avrà la doppia equazione A= B = C. Le qualità primarie sono adunque ragionevoli; per esse lo studhJ della natura diventa logico, e se si vuol costruire il mondo non si ha più che a domandare una data quantità di materia e di moto. Ma sotto l'azione della logica le. qualità primarie cessano imrnediatamente di essere razionali, e sono assai lontane dallo $piegare il mondo. Prendiamo l'impenetrabilità della materia; la logica richiede che ogni atomo sia inaccessibile agli altri atomi, che rimanga eterno, impassibile con tutte le sue qualità, che non entri ne' diversi composti se non conservando la sua individualità. Giò posto, -ci converrà negare le affinità chimiche, la fusione, l'assimilazione organica, tutti i ,processi coi quali la natura elabora le sue creazioni. In essi gli elementi, i componenti si distruggono mutuamente per costituire nuovi esseri dotati di nuove proprietà. Unite due gas, avrete un liquido, l'acqua: unit.e l'ossigeno al mercurio, l'uno aeriforme, l'altro liquido, e avrete un precipitato. Il calore è imponderabile; coll'invadere un solido, il ghiaccio, l'oro, il forro, vi dà un liquido: combinate un seme con una diversa quantità di terra, d'aria e di acqua, a capo di qualche anno avrete un albero; deponete un germe in un essere vivente, e vedrete nascere un vivente. Dappertutto l'affinità, la fusione, l'assimilazione fanno sparire due o ,più elementi per far apparire una cosa affatto nuova. Ma ammessa l'impenetrabilità, la logica vieta il cambiarsi degli elementi; quando gli elementi cambiano, vieta al composto di manifestarsi. Dunque tra l'impenetrabilità della materia e le metamorfosi della natura non vi ha nè identità, nè equazione, nè deduzione; vi ha l.a distanza della contraddizione. Supponiamo che i componenti rimangano distinti, che il composto si ri<luca ad una semplice mescolanza senza fusione, a una nuova disposizione di atomi senza assimilazione. Il mondo che uscirà dalla mescolanza ) .
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