FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 529 sistemi si seguono, si concatenano, solo perchè si combattono. I loro discepoli possono ignorare le condizioni storiche che presiedevano all'origine dei loro sistemi, anzi, devono ignorarle, perchè credono alla sola dimostrazione, si fondano su dati che sono di tutti i tempi, hanno in sè tutti gli elementi della loro scienza. Se riconoscono la tradizione filosofica, se proclamano la loro dottrina quale risultato fatale, la cui prima origine risale a Socrate o a Talete, non sono più metafisici, sono istorici, sospettarw il giuoco eterno delle contra<ldizioni, la metafisica tocca alla sua rovina. À'nche la morale de' metafisici non è determinata dalla vita, nè dalla coscienza; sarà sublime, ma non è vivente, nè ,possibile; e non vale in presem,a dei credenti. Mancandole la scienza non sa determinare le azioni nè produrre effetti sensibili, nè dar segni della sua missione, nè esser giudicata dall'opera. Lascia prevalere il culto difeso dal governo, dagJ.i interessi dei potenti, dall'ignoranza dei popoli; non ha la rivelazione naturale che si sostituisce al culto, che appone -i fatti ai fatti, la storia alla leggenda, gli interessi positivi agli interessi imaginari; non sente un dovere imperioso, sente uno scoraggiamento profondo. Il perehè l'antica metafisica proclamava tutti i doveri, eccetto quello che impone di dire ,la verità, accada quel che sa nascere, e ne consegue che predicava una morale di cui non proclamava la verità. La verità era troppo terribile, il martirio troppo inutile; a chi profittava? Quindi negavansi gli Dei e rispettavansi i saicerdoti, negavasi la religione e non si pensava a,d abbatter,la, spegnevasi la luce perchè troppe erano le tenebre. La metafisica non sapeva neppur,e rendersi ragione della propria sterilità, perchè si sapeva solitaria senza sapersi estranea alla scienza e condannata a sLarsi inutile tra ,la scienza e la religione. Quando i metafisici parlano della loro propria impotenza, vaneggiano: accusano la b.assa plebe dei mortali, a -loro dire, incagaci di reggere all'.alLezza dei loro concetti; si dicono s,
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