Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

514 GIUSEPPE FERRAR! i fasti ignorati di un'orda di baTbari; la chiesa disprezza il corso dell'incivilimento, e segue, a dispetto della storia, _il corso della grazia atJtraverso alcune tribù di pastori. Essa sottopone tutto il mondo moderno alla propria storia. Il carattere degli uomini, gli acddenti della natura, le ,invenzioni, le scoperte, tutto deve cedere al ,suo ·regno. Secondo la Bibbia, il sole non si leva se non per illuminare la tentazione <li Eva e la nascita del Redentore; l'universo rientrerà nel nulla il giorno in cui il dr,amma sarà compiuto coll'ultima scena del giudizio univer-sale. Quindi la favola cristiana mente più audace della favola indiana: v,ede Je virtù della Grecia e di Roma, e Ie dichiara splendidi vizi! vede le scienze, le arti, e le fa oalpestare da dodici pescatori; vede, studia le relazioni che ha plagiate, e le aocusa di plagio. Dappertutto il fatto è ri,conosciuio e negato; lo spirito distrugge, Ia materia, i,l pensiero uccide la vita. La favola fonda •l'autorità, e noi troviamo ne}l'autorità crtstiana tutti i caratteri del mi-racolo cristiano. J.l sacerdote cristiano non promette :prodigj, non è signore della creazione come i pontefid del paganesimo, non dispone degli elementi oome i ca•pidegli Incas; la Bib- ' bia non è un amuleto, nè una panacea, nè un palladio. Pure è un'autorità; non s'inganna; Ia sua p'arola è infallibile, non peI'l!Ilette i,l dubbio. Ne nasce che l'autorità cristiana distingue il bene da:l male, ,regola i ra,pporti dell'uomo colla persona di Dio, amministra, dispensa .la giustizia coi sacr.amenti ed esorcizza di continuo la natura, di"SpOnendodell'ianima dell'uomo, nè solo ti,ene in mano le chiav•i del cielo e dell'inferno, ma fa pesare sulla menoma tra le nostre azioni un'eternità di pene e di rioomipense. Che importa la libertà del corpo, se voi. mi terrete cattjvo Jo spkito? che importano, di-ce il Vangelo, tutti i beni del mondo, se !:anima ~ perduta? Anche neHa ,politica non è forse col cercare il regno de' cieli che tutti i beni ci sono largiti per soprappiù? La chiesa non è indifferente in nessuna cosa, in nessun atto, ,in nessuna guerra; interviene sempre a

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