Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIADELLARIVOLUZIONE si lasciano forse toccare dalle offerte, dalle orazioni? Da che havvi un idolo, havvi un uomo da lui favorito; i favoriti dei signori del cielo saranno necessariamente i signori della terra; gli eletti dell'Uomo-Dio, gli eletti dell'umanità alienata e trasportata fuori dell'uomq saranno i signori dell'uomo, che si è spogliato della sua _ ragione e ridotto allo stato di cosa. Alla ìoro volta i miracoli fortificano la dominazione dell'uomo sull'uomo: nel fatto H miracolo è un favore, un privilegio, sospende le leggi dell'universo per proteggere un re, un sacerdote, una casta, un popolo eletto: esso è essenzialmente eocezionale e direi qua-si aristocratico. Quelli a cui è rifiutato, quelli che lo ignorano, quelli che lo negano •non sono forse legalmente degradati e rejetti fuori della ragione universale? Dalla degradazione alla servitù in teoria non v'ha differenza: e in praUca? La religione è la pratica della servitù. E perchè accettavasi la religione.? Perchè coincide colla fatalità che ci opprimeva. Siam nati in un mondo ostile, il ·problema della nostra attività non si svolge spontaneo come negli animali: non v'hanno valori che ci attraggano a lavori determinati e continui; il lavoro ripugna al selvaggio, che la natura prostra con un'inerzia ·mortale. Non viene tratto all'azione se non dalla disperata necessità della guerra: egli deve cacciare per vivere e la caccia è già una guerra; egli deve qifendere la foresta che racchiude il suo vitto, e qui ancota !'-inerzia è vinta dalla guerra tra le orde; la guerra gli dà il genio dell'offesa, della difesa, gli dà l'instancabile energia di Nemrod, gli dà lo schiavo a cui imporrà il lavoro che odia, gli dà così il primo germe dell'industria, i primi secreti del governo. La guerra scuote di continuo l'indolenza, le abitudini, l'imprevidenza; la guerr.a spinge al progresso sotto pena di morte : la guerra ,fa del mascalzone un eroe, -un patrizio e della città militante una falange predestinata al dominio della terra. La natura nemica dell'uomo porta la discordìa tra gli uomini, ma l'umanità sfugge al1a propria distruzio-

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