u f J GIUSEPPE FERRAR! ma spiegazione dell'universo. La si trasporta all'origine dei fiumi, nel moto degli astri, nelle nubi, nelle viscere de' vulcani, in tutti gli elementi; uno sfrenato positivismo circonda l'uomo di genii; la prima fisica è tutta vitale. Fu detto che la religione è figlia dell'ignoranza; il detto è falso, se non si soggiunge quale ignoranza crea gli Dei. Se parlasi dell'ignoranza i·n generale, tutti gli uomini saranno sempre religiosi, perchè siamo tutti ignoranti; le nostre cognizioni si ristringono a un frammento della rivelazione naturale. Se dicesi che per difetto di solide cognizioni l'uomo s'inganna, e attribuisce J'origine dei fenomeni a cause vive ed imaginarie, confondesi la religione con tutti gli errori possibili. L'ignoranza che crea la religione è quella dell'uomo che conosce la parte positiva dei fenomeni senza sospettarne la :parte critica. J.n forza di quest'ignoranza egli pensa che giungerà a, conoscere ogni cosa in un modo isterico, e che tutte le sue cognizioni dovranno concatenarsi come le avventure di un poema. L'analogia lo guida; coll'analogia il pensiero oltrepassa il noto e lo trasporta nell'ignoto; coll'analogia egli divien regola • dell'univ,erso; e prolunga indefinitamente il regno della\ vita al di là di tutti i limiti, supponendo che la vita basti sempre a.lla vita, che iil fatto spieghi sempre il fatto, senza che mai l'apparenza stessa possa diventare un problema. Finchè s'ignora la critica, il diritto della religione è assoluto; tutte le scienze de' -nostri fisici non possono distruggerlo. Queste scienze sono isolate invenzioni, sparsi frammenti di scienza; non chiariscono la parte critica dei fenomeni; per sè non distruggono la persuasione, che rimanendo nei fatti positivi, si giunga .alla scoperta d'un mondo il quale si pieghi col dato della vita. Gli inventori delle religioni credevano che il sole girasse into-rno alla terra e che il fulmine fosse l'arme di Giove; noi- crediamo che la terra giri intorno al iOl~,. chi il fulmini_ sia un ef.fetto dell'elettricità:
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