FILOSOFIA DELLARIVOLUZIONE J!}] 111 astratto, è indeterminata; i11atto, è la nostra vita; in astratto si.aano tutti liberi, sovrani, eguali; in atto, ci lasciam vincere dal dolore, dal piacere, dal carattere, dal pensiero, dagli uomini che ci stanno intorno. Ora il vinto si demoralizza, s'umilia, diviene schiavo, perde la metà della sua .ragione, può amare la propria servitù: quest'interesse può determinare il ,patto del1a conquista. Per sè la conquista non istabilisce alcun diritto: pure se dopo la conquista il vincitore regna in pa•ce, se nessuno protesta contro l'invasione, se la nazione vuol vendersi, ahenarsi, trafficar la propria dignilà, se preferisce subire la ,conquista all'idea di animare la plebe colla partecipazione dei ·beni, se antepone il tiranno domestico a una vittoria di un popolo ribelle, all'alleanza di un ,popolo liberatore, d'un popolo che coll'indipen- • denza apporti anche la libertà; se il vinto cerca di regnare rassegnandosi alla conquista, la conquista si stabilisce tacitamente, divien g,iuridic.a, diviene un patto sociale, e si trova naturalizzata. Cosi le Sabine, rapite dalla forza, diventavano spose per amore; così i Romani, padroni del mondo per la forza delle ,armi, lo diventarono di diritto quando vennero ,pr,eferitiall'antica barbarie: così l'invasione germanica divenne l'aristocrazia del medio-evo. Verun conquistatore non pretese mai di regnare col solo diritto del più forte; tutti si sono fatti legittimare, tutti hanno redarnato i titoli di conti, di marchesi, di vicari della Chiesa, dell'Impero, di alleati dei p-O'polvi inti; insomma tutti hanno voluto fondare la loro autorità sulle tradizioni di una sovranità anteriore. D'onde questa pretensione? Dalla con~inzione profonda, immortale presso tutti i popoli, che abbisogna un patt-0per regnare, e l'ingiustizia stessa deve presentare l'apparenza della giustizia. Io vi sono necessario, dovete accet.tarmi; ooco le due parole che riassumono gli atti di ogni conquistatore. La prima esprime l'interesse del patto, la seconda esprime il diritto; la prima di,pende dallo scambio dei valori, la seconda dallo S<'ambiogiuridic<?·
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==