Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

1:)0 GIUSEPPE FEllHARJ lo; se la contraddizione esiste, non è mia, è della natura, che ha infuso ne' miei nemici un sentimento e una fede che mi resistono. Rispondo inoltre, che voi stesso, nel rimproverarmi di autorizzare la guerra, la riconoscete, e non confondete il nemico col delinquente, il soldato col sicario; riconoscete adunque che v'ha una fede che non è la vostra, che voi dovete spegnerla, benchè cessala la necessità della guer.ra, possiate onorarla. Si dirà ancora: che coll'ammetter•e diritti contraddittorj per opera della natura, ci esponiamo ad assistere indifferenti alla guerra dei dogmi, senza essere d'alcuna religione, d'alcuna patria, quasi che la guerra fosse spettacolo offerto al filosofo dall'ianpassibile destino. Ma se combatto io ,pure, non sono egoista, ho una fede, una religione, quella dell'umanità. Se accordo che ognuno può ingannarsi, che un popolo può sottomettere la sua morale a un falso dogma, se ammetto la possibilità del f.allare, e convien che l'ammetta poichè l'errore esiste, non mi tolgo alla guerra dei dogmi, la provoco; son uomo, credo, vivo: come accusarmi di essere senza fede, senza legge, freddo testimonio del sacrifizio di tutti i popoli? I dilemmi della logica si r,iproducono nei trattati di pa-ce, e pongono ogni trattato nel,l'alternativa di una doppia assurdità. Obbligano essi? dobbiamo noi osservare· la promessa accettata dal nemico? evidentemente essi sono sottoscritti quasi tutti sotto l'impero del terrore, al seguito di una sconfitta; sono concessioni strappate dalla prepotenM fortunata; se obbligano, è la forza che obbliga. Ma li dite voi nulli qualora sottoscritti sotto l'impero del terrore? Allora la guerra sarà et-t'rna. Eccoci nell'alternativa del regno della forza o della guerra eterna. Il dilemma abbraccia tutte le conquiste; se sono illegittime bisogna annullare la storia, se sono legiUime, convien riconoscere il diritto del più forte. Ma spetta ancora alla doppia rivelazione dell'interesse e del dovere il toglierci al contrasto della fatalità storie.acolla libertà del1'uomo. Lalibertà, noi l'abbiam visto,

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