Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSùP'IA DELLA RIVOLUZIONE ,[85 ~ ··-------- . --- .... - -·- ------- - --- - -- male maggiore de' vantaggi che il colpevole può sperare dal delitto. Ma il legislatore, misurando la pena e •proporzionandola alla necessità della difesa, non considera ,l'assassino come suo eguale, non considera il delitto come uno sforzo individuale per sè stesso indifferente. Egli è ministro della indignazione universale, domina il colpevole dall'alto della sua virtù, e s'impadronisce di lui per 'fargli espiare la violazione della legge morale. Il perchè Caino fuggo lo sguardo degli uomini: nelle società antiche la famiglia della vittima poteva perseguilare il colpevole, -il sangue sparso dimandava la riparaziore del sangue: volevasi l'occhio per l'occhio, la mario per la mano; il figlio non aveva riposo finchè viveva l'assassino del padre. Questo era un sen: timento ,giuridico; e in pari t-empo la vendetta atterriva il malfattore, lo disanimava dall'assalto e non si osava ferire la famight che le furie d'Oreste avrebbero resa implacabile. Fu spiegata la pena coll'unico elemento dell'interesse: la vendetta e respiazione furopo biasimate quali elementi inutili e sospetti. La vendetta, dicesi, non è forse superflua? non è forse un delitto aggiunto al delitto che punisce? No; essa espia, appaga, è reclamata dalla poesia del diritto e se misurata dall'interesse, è male inutile; ~isurata dal sentimento, sola giustifica. il male · della pena. Si tolga aJ legislatore la dignità sacerdotale dell'uomo che impone un'espiazione, si tolga al giudice la dignità dell'uomo che a,mministra la giustizia; il legislatore, il giudice non saranno altro che aiutanti del'oarnefice, la penalità .sarà trasformata in un giuoco di sangue; non vi sarà più delitto, nè pena, •rimarrà la sola guerra degli interessi. Si sopprima nel cuore umano quell'istinto d'ira che lo sprona al momento dell'offesa; si tolga la tendenza irresistibile a .far giustizia; in altri termini, si elimini J,avendetta che vuole espiato il delitto; si distruggerà nella sua origine la dignità del giudice, quella del legislatore: Caino sfiderà il g~nere umano.

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