GlUSEPPE FER8A}U la morale. Colla morale contiene in potenza il primo principio del diritto, quindi conduce al contratto sociale e se si guarda alla storia, si vedrà sempre in balia delle religioni, che creano il governo, distribuiscono le corone e divinizzano i re, motivo per cui i popoli si chiamano sovrani. Il contratto della sovranità finisce, come tutti gli altri contratti, nell'istante in cui ci accorgiamo che ci rende schiavi. Se la religione che ci riuniva cessa imp.rovvisamente di essere creduta, se le azioni da lei imposte divengono .immorali, inique, se la sovranità identificata. col culto impone l'errore, l'immoralità, forse l'assassinio: se ci avvediamo che promettendo obbedienza abbiamo soscritto il patto della schiavitù, allora il patto è perento, allora, se fosse mantenuto, noi cadremmo schiavi, non delle nostre idee, non della rivelazione, schiavitù inevitabile, ma di un senato, di un uomo, di un popolo e allora si deve nuovamente ripetere: quando l'uomo nasce, s'emancipa lo schiavo. Ne consegue che ogni insurrezione legittima è fatta a nome dell'umanità, che si svela interiormente in noi stessi e che subordina lo Stato alla sua crescente fratellanza. Lo Stato decade di continuo. Già dopo Cristo divenne inferiore all'µomo, e fu trasformalo in un organismo il cui principio sta fuori della legge, fuori del cittadino, nel cristiano. La rivelazione sacra aveva ragione; l'uomo è superiore al cittadino, è l'uomo che crea lo Stato, e chi lo crea può distruggerlo. La stessa parola di Stato è moderna, ed esprime una decadenza; prima di Cristo esisteva -solola patria; e per ogni cittadino essa era l'universo; chi non era cittadino, era all'interno schiavo, all'estero nemico. Dopo Cristo la patria ,prese il nome di Stato, perchè ogni terra divenne un membro della cristianità, la parte di una vasta famiglia di credenti, e se ne rese conto colla teologia ad essi comune. Più tardi, sconfitta la teologia, mancò il rivelato, e la metafisica cercando l'avve-nire nelle antinomie, lasciò sfuggire il vero problema dell'umanità: non oppose i veri valo~i
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