Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

]'ILOSOFIA DELLA ll,IVOLUZIONi 475 tà. Perc.hèmai la città è sempre sovrana, sempre libera, sempre inappellabile? Perchè la sua libertà è inalienabile; essa non è una cosa, è una persona morale, non ipuò perdere alcun diritto; contro di essa non havvi prescrizione, non errore che possa ,prevalere. Dunque l'indivi<luoper la stessa ragione avrà il diritto d'insurrezione <:ontro la città, che vuol disporre della sua vita, della sua coscienza, della sua religione, de' suoi diritti inaliena;bili. Il contratto sociale di Rousseau sacrifica il cittadino alla patria, dunque sanziona la schiavitù; Rousseau è primo a confessare che l'uomo non può essere libero se non ha schiavi, e quindi did1iar.a che la servitù è inevitabile fuori dello stato di natura. L'antiuom ia della sovranità non si vince e conviene aooettare la soluzione quale si rivela nel contratto sociale che scambia valori e diritti. Lo séambio de' valori è rivelato, e determina poi quello dei diritti. A priori ogni scambio di valori è impossibile, ma la rivelazione fonda la società, la costituisce, l'ordina; ne nasce il sistema sociale, e quale è il sistema, tale è il diritto: nè più, nè meno. Tolta la rivelazione de' valori, tolto il sistema, tolta la religione, come mai potrebbesi ottenere il consenso necessario p€r costituire la sovranità? Chi vorrebbe darsi in corpo ed anima ad altri uomini, accettando anticipatamente le leggi, i giudici, i dogmi e tutte le servitù del contratto sociale? In qual modo il consenso a cfuesta terribile alienazione potrebbe essere unanime in un popolo? L'alienazione del contratto sociale suppone che si conoscano previamente tutte le sociali eventualità, che si appr€zzi previamente il valore di tutti i beni, che siasi già adottata la misura del merito degli uomini, che •sia:siprevista in certi limiti la carriera ~he si apre dinanzi ia noi sulla terra. Questa stima, questa .previdenza, che abbraccia tut¼, chi può darla se non il sistema religioso? La religione lega gli uomini, e li dà già uniti al sovrano; essa è una stima di tutti i beni visibili e invisibili, di tutti i valori personali e reali e determina coi valori, voglio dire coi dogmi,

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