Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

474 OIUSEPP.E l◄'ERHARl Perchè è sovr.ano, perchè è assoluto, onnipotente quanf,o il Dio della r-eligione; dunque è signore, dunque possiede tutti i diritti che Hobbes e Grazio concedevano al governo; dunque ha il diritto di bandire l'empio come insociale; ha il diritto di bandire chi non professa la sua religione; ba il diritto di vita e di morte su ogni cittadino. Secondo Rousseau, l'uomo si è dato al popolo, per la vita e per la morte (corps et biens); e il popolo può cambiare le 1eggi, rimutarle, può proclamar leggi malvagie ed anche togliere al cittadino la facoltà d'interpretarle. Ecco pertanto trasferito al popolo il despotismo hobbesiano, negato il diritto di disobbedire al popolo, il diritto di distinguere il bene dal male, il diritto di giudical'e il sovrano, il diritto di professare una religione, un'opinione che non sia da lui riconosciuta. Eccomi a.dunque schiavo di un'autorità dalla quale non posso appellarmi, di un'autorità che può impormi la guerra, la prigionia, la morte; di un'autorità che può prescrivere i miei pensieri, e ciò ch'io credo la verità, la salute della patria, la felicità del genere "umano. Se l'uomo non può darsi ad una famiglia, ad un senatµ, ad un padrone, perchè potrà darsi ad un popolo? Rousseau dice che la volontà generale è buona, che il popolo erra meno del principe: sia ·pure: ma il popolo erra: ma il popolo volle morti i filosofi, gli eretici che precorsero · alla civiltà; ma ora fu -pagano, ora cristiano; è dapper- · tutto buddista, hr.aminico, teocratico, imperiale, i-gnorant.e ed infelice. Insorge? Si combatterà a nome della patria e dell'umanità. Vuol comandare perchè popolo? Ogni uomo ha il diritto di difendersi in nome dell'umanità; nessun popolo, fosse pur quello di Sparta, ha diritto d'imporre altrui l'ilotismo della sua fede e di gettarlo -sul rogo. Che è questa sovranità si forte, sì terribile, contral)'posta da Rousseau a tutti i governi? 8 l'eterno diritto d'insurrezione accordato nel principio, ne- ,gat-0di fatto, accordato alla città, rifiutato al cittadino. Ma questo diritto dev'essere aocordato ad ogni uomo per le stesse ragiopi che impongono di concederlo· alla citI

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