470 01UStPJ?l!":FEHRAlU cessario ,supplire alla chiesa: in qual modo adunque costituire l'onnipotenza del sovrano? Il giurPconsulto non può dedurla se non da un contratto, e Grozio domanda ing€nuamente al contratto di schiavitù l'equazione metafisica della sovranità. ll1lecito, dice egli, di vendersi, di farsi schiavo; hannovi popoli naturalmente servi, che obbediscono ciecamente ai re, ai nobili, ai conquistat-0ri; la storia ci offre esempi del regno erile liberamente aocettato; dunque è lecito di costituire la sovranità, e una volta costituita, il suo potere non ha limiti. Ma il contratto della schiavitù non basta anc-ora a Grozio perchè non dà ancora l'equazione della sovranità e se lo schiavo è servo del proprio contratto, in ogni contratto sonovi casi che invocano la decisione dei tribunali o quella della guerra; sonovi casi che suppongono l'eguaglianza delle parti, il diritto d'interpretare il patto, di mantenerlo, di annullarlo. Grozio puntella adunque l'equazione della sovranità con altre equazioni ancora più servili. La donna, dice egli, dopo scelto il marito, gli deve ebbedienza per sempre; la tutela, benchè stabilita a profitto del minore, no11dà al minore il diritto di ribellarsi oontro l'autorità del tutore. Lo schiavo, la donna, il minore, ecco il popolo; il padro- , ne, il marito, il tutore, ecco il governo: ed è così che Grozio giunge in ,pari tempo alla sovranità e al despotismo. Tutta la sua giurisprudenza ci domina quasi fossimo schiavi, donne o fanciulli. Egli non ha inteso l'uomo, lo paventa; se l'uomo apparisse, distruggerebbe la sovl'anità, lo stato, la società. Ma esso appare ad ogni istante; un giorno scopre verità che il sovrano ignora; l'altro giorno proclama una religione che il sovrano perseguita, o svela l'impostura d'un dogma che il sovrano impone colla forza. Che fa Grozio? Combatte per il sovrano contro la verità, per la Jegge contro la giustizia, per l'autorità contro la ragione:· se il sovrano ci fa investire dai sicari, Grozio vuole che imitiamo la legione tebana, e se egli ci -permette di difendere la nostra vita, c'impone di non· ferire gli assassini. Non aecusiaimo il
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