Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

l"ILOMP'IA DELLA ftivOLUZIONE 467 bordinava il diritto al dovere, l'individuo all& comunanza; il feudo era sociale, non poteva essere distratto dalla sua destinazione pubblica. In oggi le grandi fortune ereditarie sono abusi senza titolo, vere usurpazioni. Invano l'economia politica si studia di difenderle: la difesa è un ver.gognoso cavillo. Si asserisce che proteggono l'industria e le arti; si afferma che se il ricco ritoglie i suoi capitali dail commercio e le sue commissioni date al fabbricante, il povero manca di pane. 1!J vero. Il povero deve vivere raffinando i piaceri del ricco, rendere felioi i più felici, esser dotato d'ingegno, d'imaginazione inesausta per inventare trastulli sempre nuov,i, sollazzi sempI'levariati. Guai se non rinnova le foggie, •gli ornamenti, le frivolezze; guai se il ricco disdegna la moda, guai se non vive circondato di staffieri o di cortigiane; il povero manca di pane. Se un giorno tutti i ,ricchi d'Europa si decidessero a vivere come Socrate o Diogene, se volessero seguire l'evangelio, se per ipotesi il Dio che i ricchi adorano o che piuttosto fanno adorare, toccasse i cuori di tutti gli epuloni, di tutti gli oziosi, di tutte le prostitute; se di un tratto i già elettori eleggibili di Francia, i lord d'Inghilterra, i conti, i marchesi, i baroni d'Italia, di Germania, di Spagna divenissero morali e onesti, la metà delle fabbriche di Europa sarebbe immediatamente chiusa, l'industria sarebbe scompigliata; a capo di quindici giorni, il tempo necessario per morir di fame, più milioni di uomini pagherebbero colla vita loro la virtù de' signori. Qual'è dunque il principio morale della grande proprietà? Non è più la casta, non è più i,lpatriziato, non è più la feudalità; questi principj rendevano alla virtù l'omaggio dell'ipocrisia, ma in oggi tocca al vizio di consacrare la proprietà e bisogna trarne l'aipologia dall'apologia stes.sadel vizio. L'eredità è dunque il tesoro in cui la rivoluzione deve metter mano per alleviare la pubblica miseri.a. Il credito gratuito, l'abolizione della rendita, il comunismo neglltivo, il falanstero sono mezzi o ifal~i o meta- ..

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