Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIADELLARIVOLUZIONE 461 negli affari, n rimangono, e riman·ebbero popolo se non vi fossi:!una classe che li perverte, quella de' ricchi dalla nascita. In essa non si lavora, ma si vive di rendita, primo vanto è di non gtiadagnarsi il vitto; chi lo guadagna è disprezzato, espu)so; il lavoro è considerato umilianl,e, servile. Quindi l'insolenza trasformata in diritto; l'ozio rispettato, la L'IVolezzasostituita all'operosità naturale, il darsi spass0 trasformato in dovere. Se non è frivolo, il ricco dalla nascita è condannato ad essere malefico. L'eredità gli dà un capitale primitivo, il capitale gli concede un'educazione privilegiata; lo rende abile d'un tratto ai primi uffici della società, ai più alti magistrati; ,gli dà in mano il governo, gli eserciti, la diplomazia, e il disprezzo pel diseredato si trasfol'ma in signoria. Le virtù stesse e l'industria subiscono il predominio dell'eredità; nel commercio il ricco ottiene un credito immediato, si procura le mat€rie, gli istrumenti, le macchine desiderate. Il più ingegnoso inv-entoretrovasi nella dipendenza del più rozzo benestante: nè può proteggere la scintilla del suo genio sfuggita all'avida 'Previdenza del capitale, senza divenir servo per indi divenire alla sua volta ricco e malefico. Finchè sussist-e il diritto di ereditare, la libertà, l'eguaglianza, la fratellanza, saranno derisioni : da senno il povero può credersi l'eguale del ricco? dov'è l'eguaglianza? Nella astrattezza metafisica, che dimentica il vivere sociale p€r non considerare se non il nascere, il morire, il funzionare del corpo umano. L'eguaglianza cristiana era più schietta, svolgevasi in cielo: la metafisica, .sostituendosi al cristianesimo, restò con un'eguaglianza che non tocca nè al cielo, nè alla terra. L'astrattezza del suo concetto riesce ad un equivoco, e l'antica società passa a traverso l'equivoco colla chiesa e coi signori. La metafisica s'ingegnò di cercare un termine medio, un titolo per passare dalla proprietà .all'eredità. D'indi più teorie. - L'una di esse invoca ingenuamente la morale. « Ogni cittadino, » si dice, « ha il diritto di « immolarsi ai posteri, non può e,sser morale senza sa-

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