Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

.. FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 37 quant.o dire: dunque il passaggio dal grano al mucchio è arbitrario; dunque non vi ha equazione tra i <lue termini; dunque il mucchio formasi violando le leggi <lella logica. La stessa dialettica negava la generazione e la corruzione delle cose. Si diceva: Socrate non può nascere nè prima di esistere nè dopo la sua nascita; se nasce prima di esistere egli è e non è al momento della sua nascita, se nasce quando già esiste, allora nasce due volte. Lo stesso dicevasi della morte; e qui il dilemma intervertito, domandava se Socrate muore quando è vivo o quando è morto. Vivo non può morire, perchè Socrate sarebbe morto e vivo nel tempo stesso: morto non può morire, perchè in quest'ultima ipotesi morrebbe due volte. Per le stesse ragioni la parete non può cadere, ma deve sempre rimanere in piedi o in terra. La pana spinta in alto non deve mai toccare la vòlta, e se La toooa non deve più ricadere. Insomma, nulla deve cambiare. I sofismi sono stravaganti all'aspetto; ma nella sostanza sono fondati, e da. due mille anni ìmpugnano l'alterazione. Condudiarrno. Secondo la natura, il passato genera. il presente, il presente genera l'avvenire: secondo la logica, il passato rende impossibile il presente, il presente rende impossibile l'avvenire. CAPITOLO II. l RAPPORTI TRA I CORPI RENDONO IMPOSSIBILI I CORPI. L'azione che i corpi esercitano gli uni sugli allri, è contr.additl.oria quanto l'alterazione. Per sè stessa l'azione non è che l'alterazione; chi a:gisoosi altera. Dunque il corpo attivo cessa di essere identico con sè stesso; esce di sè, si trasporta là dove non è, la sua individualità è fallita, la sua identità. vio-

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==