Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

ll'l1,ùSOF1A UELLA ll1VOLUZ10!'fll: tratto non vale a respingere la poligamia: il contratto, non obbligando se non nei proprj limiti, può essere stipulato sotto le condizioni della poligamia e della monogamia e quindi sussiste il dilemma. Nessuna considerazione fisica può scioglierlo; se Gesù Cristo disse: eritis duo in carne ima, se l'atto dell'amore è es5enzialmente monogamo, pure la maternità lascia libero l'uomo di cercare altra compagna; l'atto dell'amore è mo- , nogamo anche nel toro e nel gallo, destinali dalla natura alla poligamia. Le considerazioni morali prese nella loro astrattezza non tolgono il dilemma. L'amore, dicesi, è esclusivo, identifica due vite, due destini: ebbene? Si tratta <li sapere se il maLrimonio deve oboodire all'ideale dell'amore, se la legaliLà deve seguire Platone, comandare l'imitazione di Eloisa o di Beatrice; si tratta di sapere se la legge deve imporre ad ogni onest'uomo di perpetuare in casa sua l'istante del delirio poetico, che congiunge due esseri involati dall'amore al consorzio dei viventi. E se guardansi dappresso gli ideali dell'amore, l'ordine superiore di adorare una donna in eterno, non si trova consigliato da Petrarca, nè da Dante, nè da Platone, nè da alcuna leggenda cavalleresca, nè, in generale, dalla poesia, che distingue benisimo la diade dell'amore da quella del matrimonio. Platone consiglia la comunanza; Petrarca vive poligamo, i cavalieri amavano l'altrui donna; se l'avessero sposata, la poesia li avrebbe obbligati a scegliere un'altra signora. Concesso poi che la poesia tenda alla monogamia, la poligamia ha i suoi poeU, le sue leggende, le sue dolcezze; Sacontala si oppone alle nostre eroine monogame; le donne orientali intendono meravigliate ed ironiche il meschino matrimonio a cui si condanna l'Europeo. Quindi i costumi, gli usi non valgono alla volta loro a sottrarci al dilemma: se l'Europa accetta. la monogamia, l'Oriente rimane nella poligamia; se il Nuovo Testamento vuole il matrimonio europeo, l'Antico Testamento celebra il matrimonio de' patriarchi. Ascoltiamo un Padre della Chiesa: « Qual delitto possiamo

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