3G GIUSEPPE FERRAR! i due staLi di una cosa che si àltera differiscono, restano sempre distinti, sono due estremi che nessun termine potrà mai riunire. La logica, affrontando l'alterazione ,col sillogismo, riceve pertanto una terza mentita. L'alterazione è logicamente impossibile, benchè materialmente incontestabile. Quanto si dioo dell'alterazione si applica al moto, che si riduoe all'aHerazione relativa allo spazio. Il corpo mosso è là dove non è; non è là dove è; movendosi, lascia un luogo, ne prende un altro; esso diviene più vicino, più lontano da un dato ,punto. Il moto adunque fa variare l'ordine delle cose, cambia le proporzioni e trasforma la natura che si àltera, e che cessa di essere identica con sè stessa per diventare ciò che non è, un'altra natura. La distinzione che esiste tra i due stati di ciò che si àllcra, ci svela una contraddizione nell'origine d'ogni -cosa. D'onde proviene quest'oggetto? Non viene logicamente dal suo stato anteriore, non dall'oggetto che lo precedeva; esso non era, esso è; questo solo è certo: . dunque procede dal nulla. C'albero non esce dal germe,· ma dal vuoto, creato ex nihilo: l'infante non è generato dal padre e dalla madre; egli viene dal non essere. Il nulla è l'antecedente universale, ogni produzione è una creazione assolutamente nuova e improvvisa. D'altra parte, le eose rientrano continuamente nel nulla e stando al-la logica, l'uomo che muore non è reso alla terra, non è fatto polvere, ma s'annienta; il suo cadavere in dissoluzione, la sua polvere sono cose nuove senza .razionale rapporto coll'uomo che viveva. L'assurdità dell'alterazione' è sì e,vidente, che i filosofi primiLivi la rioonobbero, appena che si sforzarono di spiegare la natura. Di -là i sofismi degli antichi che domandavansi se un grano, due grani, tre grani formano un mucchio: e si continuava la prog,ressione fino al momento in cui l'interlocutore dichiarava che il mucchio era fatto. Si replicava allora, dunque un grano forma un mucchio; il che valeva
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==