Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIADELLARIVOLUZIONE 449 fortuna, allora la circolazione sarà giuridica, l'egua• glianza delle rendite sarà l'effetto dell'eguaglianza delle fortune; quindi il mutuo, lo sconto, lo scambio, il ere• dito, tutti gli atti della circolazione, interessati o gratuiti, scorreranno naturali. Il sistema _cheassale la rendita è legittimo, se assale in pari tempo l'ineguaglianza· sociale; e così viene generalmente inteso dalla moltHudine che passa rapida col pensiero dalla rendita al fon· te stesso della rendita, il quale sta nelle ricchezze accumulate in mano di alcuni privilegiati: qui si mette in dubbio il riparto delle ric'chezze, si chiede ai proprietari di render ragione della loro propri-età dinanzi alla comunanza dello Stato, nella misura del diritto di necessità. Ma la polemica contro la rendita si fa giuoco della rivoluzione, e divien retrograda nell'istante in cui si forma all'interesse, agli affitti, per colpire il riparto attuale delle fortune in modo obliquo. La teoria del credito gratuito è una vera metafisica sociale: venne formulata da Proudhon col proposito di vincere con essa e di oltrepassare la contraddizione e· terna della proprietà e della comunanza. Proudhon diceva: tra la :proprietà e la comunanza costruirò un mondo. Non è mestieri costruirlo, è già costrutto da lungo tempo. Ogni riparto della ricchezza fu sempre un mezzo tra la proprietà e la comunanza e la proprietà assoluta non ha mai esistito; non sarebbe possibile se non nella solitudine, e nella solitudine svanisce ogni diritto. Istessamente la comunanza assoluta non ha mai esistito, non è possibile; la comunanza del convento è vera proprietà in faccia allo Stato. Le caste, il patriziato, la feudalità esprimevano un riparto di beni, nel - quale la proprietà, moderata dalla necessità, conciliavasi colla comurnfnza. La nostra proprietà determinata dal codice è anch'essa limitata dall'imposta, dall'utilità pubblica, da mille servitù prediali, che rappresentano il diritto della comunanza. Il credito gratuito non dà una conciliazione metafisicamente più valida di quella data dal codice francese o dalle leggi di Manou. J;: Z8

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