FILOSOFIADELLARIVOLUZIONE 447 na parola, la lotta contro la rendita oppone un popolo di nudi a un popolo di ricchi, una falange inerme ad una falange armata: di chi sarà la vittoria? .Si dirà: « Se i proprietari e i capitalisti si collegaino « contro il popolo, sono perduti; al certo, una mano "di oziosi·non potrà ridurre alla disperazione l'immen- << sa maggioranza della nazione. Si torranno al ricco « le terre, le case, il denaro: dove troverà chi lo difenda?» L'obbiezione è forte, ma che prova? Prova che la rivoluzione deve oltrepassare la discussione sulla rendita per combattere il riparto attuale della proprietà: prova che torna vana ogni lotta contro la rendita, se non si risale alle proprie,tà; prova, da ultimo, che, vinta la lotta sul :riparto delle proprietà, torna inutile ogni lotta sulla rendita. Tanto vale il lasciarla libera. Il ricco è solo contro tutti: lo sappiamo, non lo dimentichiamo; voi dimandate chi lo difenderà? Voi, se riducete il problema della rivoluzione a un problema di sconto: posto il vostro .programma: imprigionata la rivoluzione nel vostro programma; impegnati voi a difenderla nella misura della gratuità dei crediti, dovrete difendere il proprietario nella sua libertà di proprietario; tolta la rendita, dovrete accusare di spogliazione chi oltrepassa il limite da voi posto, e combatt,ere a profitto della proprietà. La vostra rivoluzione si ridurrà ad un assalto di scherma, poi sarà reazione mascherata di parole temerariamente incendiarie. Il problema della rivoluzione è più vasto e le mille volte più profondo del problema del credito. Questo si ristringe nella circolazione della ricchezza, vede nella rendita un diritto di ·pedaggio prel,evato dal ricco sull'industria; vede nel frutto del capitale, nell'affitto delle terre e delle case una tassa prelevata sull'operaio, sul trafficante, sul merciaiuolo: vede ogni industria dipendente da un capitale, tributaria della proprietà. Vuole adunque abolito il pedaggio, soppresso il tributo e sostituito il credito recioproco, il credito gratuito alla spinosa circolazione, che deve traversare le r~che e le
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