442 GIUSEPllE F'EHRAHI ser sempre padTone, se non tra,sforma la forza in diritto, e l'obbedienza in dov-ere; e per mala sorte la stessa natura s'incarica di operare qu-esta trasformazione. "Non è l'uomo che domina sugli altri uomini,» dice Epitteto, "ma la morte, ma la vita, ma il piacere, ma "il dolore: tolte queste considerazioni, mi si conduca « innanzi all'imperatore, e si vedrà come starò ritto. » Il triste scambio della schiavitù può dunque trasformarsi in oontratt-o; la sventura -può avvilire, togliere ogni coraggio, annullare il sentimento giuridico della dignilà perduta, abituare un infelice all'irresponsabilità, all'imprevidenza, all'indigenza, all'annientamento della sua ipersona. Si 1orma una nuova morale, quella della schiavitù. Ric-eve qualche benefizio? Allora rinascendo alla vita, ama il padrone, s'identifica col suo onore; nelle colonie la sua devozione soripassa l'abnegazione dell'amicizia, diventa entusiastica, e si vede l'eroismo della schiavitù. Dall'altro lato, il padrone imbaldanzisce col signoreggiare, l'assenza d'ogni ostacolo gli dà un ardire che le sole forze dell'animo suo non potrebbero inspirar.gli; l'abitudine trasforma il comando in diritto, f.a nascere quella dignit{I,,quell'istinto politico, quella previdenza, quella forza d'animo che ammiriamo negli antichi, dove gli uomini hheri erano, per così dire, principi e generali, formavano del senato una vera assemblea di re, e la morale della signoria opponeva il suo eroismo all'eroismo della schiavitù. Quindi se lo schiavo perde la metà della sua ragione, il padrone sè ne insignorisce; se ,perde la metà della sua coscienza d'uomo, il 'Padrone, profittandone, s'innalza al disopra dell'umanità, e se nelle nostre leggi la schiavitù è un delitto, se nella rivelazione che ci illumina il padrone è infame, la schiavitù può nondimeno essere istori-camente intesa come uno scambio possibile, come un contratto implicito ed anche esplicito. Concesso poi istoricamente, esso diviene valido come gli altri contratti, e flnchè du- ·ra la rivelazione sotto la quale fu stipulata, l'obbligazione dello schi.avo r1mane consauata.
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