Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

.1,40 GJUSEPPE FERRAR! ----------- terviene adunque nel contratto perchè subisca il moto emancipatore del progresso. Nella barbarie il contratto è assoluto, sta nel diritto, non ne considera la materia; e, una volta stabilito, non v'ha limite nel modo di rescinderlo; la libertà regna sola, la iproprietà è im- ,placabile, Se Agamennone ha promesso il sacrifizio d'Ifigenia, se Jefte ha giurato d'immolare la figlia, il sangue deve essere versato; se Esaù ha venduto la sua primogenitura per un piatto di lenti, non v'ha principio che lo redima dalla frode di Giacobbe. Quindi la schiavitù e la miseria si propagano in pari tempo che si propaga la civiltà; essendo più facile al ricco che al povero il profittare di ogni trovato, Per sè stesse la più tirannica libertà, la più vasta ptoprietà sarebbero tollerabili; ma. intorno all'uomo libero per eccezione e potente per le ricchezze sta la misera turba dei diseredati, la quale cede alla fame, al dolore, e contrae obbligazioni immani, insopportabili, per sostentare la vita e il contratto raddoppia la loro servitù, l'estende, la complica, le o.ffre un salario, promette una ricompensa a chi si ruina, divide i deboli, li soggioga, fa brillare la luce del diritto sulle catene, la speranza del guadagno sullo scambio delle umiliazioni. La sua prepotenza è irresistibile finchè il progresso delle idee non estende l'eguaglianza e la comunanza; ma quando il privilegio della libertà e quello della proprietà subiscono il giogo della necessità, allora conviene che anche la promessa accettata ceda alla legge liberatrice, Di là le leggi che vegliano sulla truffa, sul dolo, sulle rescissioni; di là l'equità crescente nell'interpretazione delle stipulazioni; di là il problema odierno della rivoluzione intenta a sottrarre i contratti del iproletario all'usura dei fabbricanti, dei banchieri, dei capitalisti, e in generale dei ricchi: problema che non sarà sciolto se prima non vien rinnovato il riparto dei benL Difatto come distruggere la conseguenza quando il principio sussiste? quando \a libertà e la proprietà sono ancora due privilegi? La legge agraria nel contratto presuppone la legge agraria nei beni,

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