SEZIONEPRI.l''U\. DELLI\ Nl\TORI\ CAPITOLO I. DELL'ALTERAZIONE. Tutto cambia nell'universo, i corpi si trasformano di continuo, l'alterazione è la prima legige della natura, ma non regge ,alla prova deUa l9gica. - In primo luogo essa smente la forma dell'identità. Una cosa che cambia non è più quella che er,a, non è più la stessa; iì r,ambiamento ,lesostituisce un essere assolutamente nuovo, fornito di nuove proprietà. Richiede l'identità che ogni essere rimanga sempre lo stesso; l',a,cqua deve restare in eterno la stessa acqua: ma coll'alterazione le cose non sono mai quelle che sono, non ci bagniamo mai due volte nello stesso fiume. - Nell'alterazione, la seconda forma della logica, l'equaz'ione, è anch'essa violata. L'oggetto che cambia, cessa d'essere eguale a sè stesso: noq v'ha equazione tra l'infanzia e la virilità, tra la virilità e la vecchiaia; l'aHerazione adunque nega la seconda forma della logica. - Anche il sillogismo non può seguire la trasformazione degli esseri. Vi ha forse un sillogismo della generazione? Qual'è il termine medio tra J'albero e i frutti che produce, tr,a il vactre e.il figlio, tra la vita e la morte? non hav\nepe alcuno:
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