FH,OSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 437 lo scambio dei valori,· allora ia permutazione è protetta dall'inspirazione giuridica, allora io sento che concedendo un valore, concedo la mia proprietà, una frazione della mia libertà; sento che il valore offertomi nello scambio è un compenso e sento che lo scambio è un diritto che posso far valere colla forza. Eoco il contratto; sta tutto nel nostro sentimento. Per parlar con rigore, nel contratto non si scambiano nemmeno i diritti, la mia libertà non si altera, la mia proprietà rimane la stessa; io ho sostituito una cosa all'altra; reclamando il prezzo di una cosa ceduta, noh reclamo se non la mia cosa trasformata ·in numerario in forza d'una mia operazione. La li,bertà e l'eguruglianza sono le due leggi del contratto. La libertà lo governa, perchè il contratto non può cader-e se non sulla proprietà, sull'aocessione della persona, sul valore reale, identificato colla nostra libertà. Anche l'eguaglianza lo governa, perchè vi facciamo valere la libertà giuridica quale si trova attuata; coll'ipotesi che siamo tutti eguali in potenza e in atto, formalmente e materialmente. Quindi il contratto determina i più certi diritti ed attua colla massima precisione la correlazione della proprietà e dell'eguaglianza. Ma se il fatto solo della promessa accettata suppone la misura della libertà e dell'eguaglianza, il contratto, col rendere inviolabile lo scambio dei valori, riesce ad una logioa contraddizione. Si ,può far mercato di tutto: i beni, i viveri, i lavori, i servigi iperoonali, la persona stessa, dal •pensiero fino all'ultimo dei gesti, tutte le cose possono essere v,endute o comprate. L'attore sulle scene è meno libero dello schiavo. Ogni pubbli-co officiale non è poi un attore? non ha egli l'obbligo di un contegno che deve dominare ogni suo atto? Ora nello scambio noi siamo sempre soggetti all'errore, abbandonati al caso. La nostra libertà rimane sempre inviolabile; ma possiamo perdere tutta la nostra proprietà; la nostra persona rimane sempre libera, ma nel commercio ~ella. vita possiamo perdere la libertà di ogni nostra azione;
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==