FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 435 sarà mai attuata; la logica non éombinerà mai la proprietà colla comunanza; una filosofia della contraddizione -che ne sperasse la sintesi, trasporterebbe le nostre speranze nell'impossibile. Ma la ,proprietà e la comunanza, combinat.e dalla r,ivelazione, danno l'invincibile ideale di una legge agraria universale, ci costringono a ideare la costituzione dell'umanità coll'eguaglianza delle proprietà e tra-spartano nell'avvenire quel contratto del genere umano imaginato da Grozio e da Puffendorf, nelle prime origini della società. Se numerosi sono i nemici del genere umano~ se molti sono gli ostacoli che incontra il progresso: quando osserviamo J.a lega dei ,potenti che negano al <poverola sua part-e di terra, quando vediamo la lega della forza e l'ignoranza nella quale il rk,co di Parigi, l'ateo della Sorbona st,anno col pontefice di Roma e colla barbarie russa, allora sentiamo che l'ispirazione giuridica oltrepassa di troppo l'ordinamonto .attuale della proprietà, perchè non lo atterri ,e.onuna scossa proporzionata alla perversità che ne profitta e alla crudeltà che lo difende. L'apologia che Aristotele scrisse dtlla proprietà è veridica, e oltrepassò la sua stessa previsione. In sua sentenza, la proprietà fonda la famiglia, e ad essa dobbiamo .Ja costituzione della f.amiglia cristiana; la proprietà, disse Aristotele, fissa l'uomo al suolo, e di fatto ha sbandito il vivere nomade e incerto dei barbari: la proprietà, soggiunge egli, confida il suolo alla cupidigia dell'individuo, e l'uomo ha creata l'agricoltma, ha trasformata la terra. La proprietà, continua lo stagirita, stimola, esalta l'operosità umana, e l'industria, il commerdo, la navig,azione confidati all'egoismo diedero all'Europa il dominio de' mari e il predominio su tutte le terre. Secondo Aristotele, la proprjetà ordina i governi; e di fatto tutti i governi furono fondati sulla proprietà, si che ne' più inciviliti potesse apparire un'ombra di ragione trasformata in meroo, e trafficata nell'interesso de' ricchi. Finalmente, la proprietà, secondo Aristotele, trovasi presso tutte le Nazioni; per cui si può
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