Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

434 GIUSEPPE FERRAR! profitto della comunanza invocata a favore delle moltitudini eslegi. Quando i Buddisti assalirono le caste braminiche, opposero una più vasta comunanza alla proprietà intollerabile delle caste: quando i plebei impugnarono i patrizi nella società greco-romana, scossero di nuovo l'antica proprietà e la sottoposero al diritto personale di compra e vendita: quando il diritto romano cessò di essere il privilegio di Roma, la comunanza avanzava d'un •passo, avvalorata dalle stesse leggi che avevano distrutta la proprietà patrizia. Più tardi la chiesa spargeva la buona novella del Vangelo, arrogandosi i templi pagani, le proprietà del gentilesimo, che otteneva diminuendo il dominio stesso del cesare romano, e formavasi quell'immensa comunanza della chiesa, che decimava le proprietà secolari dell'Occidente, traendo ,a sè un terzo dei beni dell'Europa imbarbarita. Ma anche la comunanza della chiesa non era forse la proprietà del pontefice e del clero? non era uno Stato in ogni Stato? Quindi nuova lotta. I re protestano in nome della comunanza dello Stato, invocano il diritto di necessità contro la proprietà, contro i tribunali, contro i privilegi del pontefice e del clero. In ' pari tempo combattono la proprietà feudale, le tolgono i castelli, le masnade, i tribunali, i pedaggi, mille odiosi diritti; e sempre il progresso si attua a nome della comunanza nella misura della necessità. Finalmente, in che consiste la rivoluzione? Sotto l'aspetto materiale, non fu, non è, non sarà mai se non una questione di beni, una lotta della comunanza contro le proprietà. A che atterrare i governi, dar battaglie, prodigare il sangue, se la volontà dell'individuo diseredato non deve toccare i prodotti della terra, nè quelli dell'industria? A che la guerra e la sommossa, se il popolo deve rimanere nella comunanza della miseria, il ricco in quella de' piaceri; se il popolo deve vivere nella fatica, nella nudità, nel dolore, mentre gli eredi de' patrizi e de' feudatari devono stars nell'ozio, nel fasto, nella voluttà? La proprietà non ~rà mai abolita, la comunanza non

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