Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 431 sono forme varie della inspirazione giuridica della proprietà. Lo stesso principio solleva ogni popolo contro l'invasore straniero: ogni nazione conquistatrice profana un diritto inviolabile, l'infamia del furto l'inyolge, e la strage è il più santo dei diritti quando libera la patria. Havvi adunque una rivelazione morale che attesta il diritto di proprietà; essa lo consacra; per essa l'occupazione, il lavoro, questi fatti puramente materiali, divengono autorevoli quanto la nostra libertà, e c'identificano colle cose, che diventano così le aocessioni della nostra persona. Il dim.andare qual'è il passaggio logico tra l'ispirazione giuridica della proprietà e gli atti materiali dell'occupazione o del lavoro, è proporre un problema insolubile, è un dimandare qual'è il rapiporto tra il nervo ottico e la visione, tra una ferita e il diritto di difesa. Qui non havvi alcun.a equazione, havvì solo una correlazione in pari tempo rivelata ed assurda, incontestabile e contraddittoria: ma appare, dunque è. Il vero 1problema sociale non cade sul principio di ·proprietà, ma sui limiti suoi. Come determinarli? Come si determinano tutti i diritti: colla misura dell'utile sancita dal sentimento. Il proprietario isolato, il proprietario i cui beni non sono contestati, incontra solo i limiti della propria libertà, non incontra limite alcuno. Può divenir re, può dichiararsi ,proprietario del regno, se il popolo cede, consentienti non fit injuria. La propi:ietà si limita solo quando vien contestata dai nostri simili la cui libertà limita la proprietà; nella stessa guisa che l'eguaglianza limita la libertà. Non si tratta adunque di una eguaglianza astratta, di una comunan21auniversale che abolisca immediatamente ogni proprietà; l'eguaglianza astratta non è sostenuta da alcun sentimento giuridico, la comunanza universale si riduce ad un'ipotesi dialettica. Trattasi dell'eguaglianza sentita, di quella libertà che i nostri simili recano in atto, e che la loro moralità reclama. La vostra propri,e.tà mi nuoce? mi condanna alla schiavitù? m'~mpone la fame? è dessa micidiale per la famiglia del povero? op-

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