-1:26 GIUSEPPE FERRAR! l'occuipazione oome base della proprietà. « lo sono li- " bero, » si disse; « dunque prendo quanto desidero; « occupo il campo che mi piace, la terra che abito, quel- " la che vorrei abitare. La mia libertà consacra l'occupa- " zione, quindi mi dè, il diritto di spingere il Dio Ter- " mine quanto voglio; dunque l'occupazione sottrae la " pro·prietà all'antitesi della comunanza. » Lo concedo; ma tutti gli uomini sono liberi, tutti eguali, tutti hanno lo stesso diritto d'occupazione, e questo diritto conduce a.Ha comunanza universale. La vostra occupazione è un fatto transitorio, momentaneo: come volete che v'infeudi per sempre una terra escludendo da essa tutti i vostri simili? La vostra occupazione non è nemmeno un fatto, è una metafora; voi occupate appena lo spazio di cinque piedi; in qual modo volete che la metafora vi arroghi la .proprietà di vasti campi? Essere li- • bero, occupare una terra, escluderne per sempre tutti gli uomini, sono tre fatti distinti. La libertà è in noi, l'occupazione è limitata; l'atto di restar padrone della terra -adesclusione d'ogni uomo, costituisce solo la proprietà: qual'è il princi,pio che lo consacra? La libertà? Essa fonda in pari tempo la comunanza e la proprietà. L'occupazione? Essa fonda in pari tempo la proprietà e la comunanza. Il dilemma non è distrutt.o. I giureconsulti hanno inteso che l'occupazione per sè non sottraeva la 'Proprietà alla comunanza: hanno quindi imaginato un nuovo titolo per legittimare la stessa occupazione supponendo l'oocu-pazione degli attuali proprietari valida perchè sancita dal consenso generale di tutti gli uomini. Il ·consenso universale fu verament3 chiesto? iu concesso? era possibile? La vana ipotesi non ~egge; e pertanto Puffendorf v'aggiunse la nuova ipotesi, che siasi aocettata la divisione nata dalle primitive oooupazioni, per evitare il disordine di una nuova divisione. Egli riconosce adunque il diritto alla comunanza universale; questo è il suo vero prindpio; secondo lui la proprietà individuale sorge da questa comunanza, si fonda in un contratto tadto, implicito, raI.
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