Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

420 GIUSEPPE FERRAR! La libertà e l'eguaglianza non devono esser considerate quali astrazioni: reali e viventi, esse sono consacrate dal sentimento giuridico, e misurate dall'interesse. La Jibertà astratta non è nulla; il diritto cominc:ia nell'istante in cui siamo assaliti; allora ci sentiamo liberi, e l'ispirazione giuridica della libertà protegge le -nostre azioni. Fino a qual punto? Fin dove i nostri interessi lo esigono. Qual'è dunque la sfera della libertà? Essa abbracda tutti i beni possibili; misu. rarli è sommare tutti i valori del mondo visibile èd invisibile. La libertà dà alla vita il diritto di vivere, alla mano il diritto di lavorare, all'intelligenza il diritto di pensare, alla parola il diritto di istruire, al cuore il diritto di soc-correre i nostri simili, all'egoismo i diritti dell'egoismo. Ad ogni scoperta la sua sfera si est-ende;i cristiani erano più liberi dei pagani; noi siamo più liberi dei cristiani. Il sentimento e l'interesse, ecco adunque i due elementi della libertà; l'inspirazione dell'uomo che si difende costituisce la forza morale del diritto, l'interesse concetto ne dà la misura. Fin qui non sorge dubbio; la libertà è sola; il pro- , blema cade sul ,punto in cui l'eguaglianza ferma la libertà. Qui la logi,ca.sovverte ogni diritto; la metafisica aggiunge nuove antinomie a quelle della logica: convien seguire la rivelazione, benchè possibile, e la rivelazione decide la controversia col sentimento che costituisce l'eguaglianza, e coll'interesse che la misura. In altri termini, gli uomini hanno diritto all'eguaglianza che sentono e che vogliono aver-0. Dunque se la libertà di due uomini si attua in gradi diversi; se l'attività dell'uno sol'>passaquella dell'altro; se l'uno acquista beni che l'altro disprezza o ignora; se l'uno sentesi libero i:rovernando, mentre l'altro sentesi libero lasciando ad i1tri la cura di governare, l'eguaglianza si ferma là dove entrambi si sentono veramente liberi. Consentienti non fìt injuria. Ma se l'uomo sommesso si rialza, e reclama un più vastQ campo d'azione, allora la sua libertà si estende, l'ineguaglianza si scema, si procede all'e- \

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