FILOSOFIA DEI LA .8.IVOLUZIONE 415 dall'af.fermazione alla negazione morale in ogni preoetto sempre contra,stato da un contrario precetto. CAPITOLO VII. LA MORALE ED IL DIRI'.1.''.l'O. Il diritto nasce nell'istante in cui la morale deve difendersi colla forza. Io voglio, io debbo conservarmi, perfezionarmi, voglio soccorrere il mio simile, liberarlo, propagare il vero; taluno s'oppone al mio operare? Posso difendermi; ed è questa facoltà di difesa che costituisce il caratt.ere del diritto. Il diritto suppone sempre la morale; senza la morale esso c,essa, non ha più scopo, nè senso. ll diritto è dunque una difesa, esso è dunque negativo. Io non ho diritto a veruna azione positiva, non posso chiedervi di essere morale, sincero, riconoscente; ho solo la f,aicoltàdi difendermi e di vegliare sul mio destino. Ma, si dil·à, non ho io forse un diritto positivo quando reclamo un de,posito? Sì, perchè havvi un ,patto, una obbligazione contratta ver,so di me; se si viola, sono leso e reclamo il deposito, perchè ho diritto di difendermi. Un'altra obbiezione. Il padre non ha forse doveri giuridici, positivi verso il figlio? Sì, per ciò solo che lo ha generato; con un suo atto gli diede i patimenti della vita, deve alleviarli' e vegliare sul suo destino finchè non possa gov·ernarsi da sè. Ancora un'obbiezione: se il diritto è negativo, se nessuno ci può costringere ad esser virtuosi, ne risulta che abbiamo diritto ad ogni vizio individuale, che possiamo proteggere i nostri vizi colla forza, e che il diritto può essere l'egida del vizio. Sl, hannovi diritti immo-
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